Presentato il progetto “Avanzo… quando Ristorando diventa Social Maker”, per favorire il percorso di reinserimento sociale delle persone in difficoltà

COSENZA – Insieme per creare la coscienza comune che si può riuscire a riemergere se le forze, condivise, guardano non a se stesse e al proprio mondo, ma al benessere generale, vero senso di comunità.

E’ questa la finalità della rete tra istituzioni, associazioni di volontariato e aziende del territorio che ha dato vita al progetto “Avanzo…quando Ristorando diventa Social Maker” che ha per obiettivo aiutare le persone in difficoltà a reinserirsi nel mondo del lavoro e ad integrarsi nel tessuto sociale grazie alla possibilità di fare volontariato.

Ieri mattina il progetto, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito della Direttiva 266 e promosso da MEDA Calabria (che ha il ruolo di capofila) insieme ad Amicib, Amico Volontario e Stella Cometa e di cui sono partner il Comune di Cosenza, la Casa Circondariale di Cosenza, il Comune di Spezzano Piccolo e alcune aziende del territorio, è stato presentato nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella sala conferenze di Amicib. L’iniziativa è legata alla mensa sociale, “Ristorando”, attivata per le nuove povertà a Cosenza, in Via Popilia di fronte all’Agenzia delle Entrate.

Molti aspetti del progetto “Avanzo…” hanno, di fatto, anticipato l’essenza del SIA (Sostegno per l’Inclusione Attiva),fornendo aiuti pratici alle famiglie, come il consumo e l’asporto dei pasti e delle spese alimentari ma, anche, la formazione attiva per l’avviamento ed il reinserimento delle persone in difficoltà nel mondo del lavoro per integrarsi nel tessuto sociale, grazie alla possibilità di fare pratica di mestiere a titolo volontario. Le persone coinvolte, prestando servizio volontario nella mensa Ristorando di Cosenza, ricevono accesso a vari servizi assistenziali (la stessa mensa, consulenze, spese alimentari, ore di palestra, farmaci e visite mediche e socializzazioni), imparano l’arte della cucina e vengono formati anche professionalmente con corsi specifici. Di questo aspetti, durante la conferenza di questa mattina, ha parlato Flora Barone, responsabile del progetto. A rappresentare il Comune di Cosenza, la Consigliera comunale Alessandra De Rosa, delegata del Sindaco Mario Occhiuto per il welfare e l’associazionismo.

“Questo – ha detto Alessandra De Rosa – è uno degli esempi più riusciti di sussidiarietà circolare in cui si crea una rete virtuosa tra Amministrazione comunale, Amministrazione penitenziaria, associazioni di volontariato e aziende del territorio, per uno scopo comune che è quello di restituire dignità ai cittadini in difficoltà. E’ uno dei pochi progetti in cui alle parole povertà e disagio sociale si accompagna quella della presa in carico. Un passo decisamente in avanti nel sistema di welfare tradizionale – ha detto ancora la consigliera De Rosa – perché si passa dalla mera assistenza, che spesso sfocia in assistenzialismo, ad un modello attivo nel quale il cittadino diventa partecipe del suo reintegro nella società”.

Anche il lavoro di ascolto nella casa Circondariale sta producendo importanti frutti e su questo ha relazionato Rossana Bozzarello, avvocato e responsabile dell’ufficio legale del progetto, parlando di famiglie che si ritrovano ad affrontare piccoli e grandi difficoltà, a prescindere dall’essere un normale cittadino o un detenuto.
Proprio sulla questione dei detenuti e del coinvolgimento nelle attività progettuali è intervenuto il Direttore della casa circondariale di Cosenza, Dott.Filiberto Benevento, che ha parlato dei benefici che si ottengono attraverso l’interazione tra le mura con chi è oltre le mura. Il progetto “Avanzo…”, infatti, prevede che anche gli ex detenuti, in prosecuzione dell’attività di sportello intramuraria della Casa Circondariale, siano inseriti come fruitori della mensa e dei servizi aggiuntivi, per se stessi ed i loro familiari. Soprattutto per loro, inoltre, l’avvio ad attività in forma di volontariato viene vista, nelle finalità del progetto, come metodo educativo di un ripristino di sana cittadinanza. Gli ex detenuti potranno supportare le attività del progetto, all’interno della mensa, con lavori di cuoco, aiuto cuoco, addetto alla sala, alla portineria, alla manutenzione del giardino, ecc.

Alla conferenza di ieri mattina, moderata da Demetrio Guzzardi, hanno partecipato anche i presidenti di Meda Calabria, Ugo Guglielmo, e di Amico Volontario, Susanna Giovannini. Nei loro interventi è emersa la necessità di sognare e condividere insieme, senza personalismi. Il Pastore Paolo Giovannini, Presidente di Amicib Bethel, ha ringraziato i presenti perché ciò che è stato realizzato rappresentava il suo desiderio di sempre.

I rappresentanti delle aziende del territorio hanno manifestato ampiamente la disponibilità a sostenere l’idea, anche con il recupero di merce prossima alla scadenza.

Nel corso dell’incontro con i giornalisti sono stati forniti dei numeri sull’attività della mensa sociale “Ristorando”.

Oltre 11000 i pasti somministrati, oltre 100 buoni spesa per famiglie, oltre 1000 quintali di prodotti distribuiti gratuitamente, anche grazie alla partnership con la Fondazione del Banco Alimentare. Oltre 300 sono state le consulenze legali, psicologiche, sociali e mediche.

Sono state avviate 6 persone al lavoro con ricaduta occupazionale positiva.

Con l’occasione l’editore Demetrio Guzzardi ha reso noto di voler offrire la frutta a Ristorando, attraverso la destinazione dei fondi del suo libro “Da boxer a Pastore evangelico”, biografia del Presidente dell’Amicib, titolare della struttura e partner del progetto Avanzo.

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