A Cosenza sabato 9 e domenica 10 novembre il XIII salone nazionale del vino novello

COSENZA – Nel mese di novembre c’è ancora chi non fa mancare sulle proprie tavole un buon bicchiere di vino novello, il primo vino frutto dell’ultima vendemmia, che alletta sempre meno, però, i palati degli italiani per una, a volte, inspiegabile flessione della produzione e dei consumi. E aspettando San Martino, quando ogni mosto è vino, come recita il celebre proverbio, la città di Cosenza si appresta a vivere un weekend, quello compreso tra sabato 9 e domenica 10 novembre, interamente dedicato ai profumi e ai sapori del novello, nella suggestiva cornice del Chiostro di San Domenico.
A Cosenza, infatti, quasi in controtendenza, per il terzo anno consecutivo, si terrà ancora una volta l’unica manifestazione nazionale di degustazione di vino novello proveniente da tutte le regioni d’Italia: il XIII Salone del vino novello, organizzato dal Nuovo istituto nazionale del vino e dell’olio novello e di cui è direttore il giornalista e sommelier Tommaso Caporale.
L’iniziativa è patrocinata dall’Assessorato al turismo e del marketing territoriale del Comune di Cosenza guidato da Rosaria Succurro.
“Avevamo già annunciato il Salone del vino novello – sottolinea Rosaria Succurro – come importante appendice dell’ultima edizione della Sagra dell’uva e del vino di Donnici. Il ruolo di Cosenza all’interno dell’Associazione nazionale Città del Vino di cui è Vice Presidente il nostro Sindaco Mario Occhiuto ci assegna il compito di traino di quel turismo enogastronomico che si sta affermando sempre di più nel nostro Paese e che alle nostre latitudini è chiamato a sfruttare adeguatamente le risorse e le potenzialità di cui disponiamo. Siamo per questo molto felici di ospitare a Cosenza il XIII salone del vino novello, tra l’altro in concomitanza con l’adesione della nostra città alla giornata mondiale dell’enoturismo che cade proprio il 10 novembre ed alla quale abbiamo convintamente aderito”. Il salone del vino novello in programma a Cosenza vedrà la partecipazione di oltre 20 cantine provenienti da tutte le regioni d’Italia. Durante la due giorni, già inserita nella programmazione di Sapori d’Autunno, sarà possibile fare il punto su questa particolare produzione enologica, in caduta libera negli ultimi anni, ma che investe ancora l’immagine dell’Italia del vino nel mondo, attraverso un convegno previsto per sabato alle 17,30 dal tema “Il futuro del novello: il novello del futuro” cui prenderanno parte tecnici, rappresentanti degli enti locali e delle associazioni di categoria. L’obiettivo è quello soprattutto di riaccendere i riflettori di istituzioni, mercato e produttori, sul vino novello per il quale si invoca a gran voce un intervento legislativo, visto che da oltre 20 milioni di bottiglie prodotte nel 2002 si è passati a meno di 2 milioni l’anno scorso e quest’anno.
L’Istituto nazionale del vino e dell’olio novello chiederà, infatti, attraverso una mozione sottoscritta a più mani, la modifica del decreto ministeriale del 13 agosto 2012 (allegato 7) che detta le norme di produzione del vino novello sollecitando l’innalzamento al 100% della percentuale, oggi al 40%, delle partite di vino vinificate con macerazione carbonica. Ciò riporterebbe il novello a riacquistare quella indiscussa qualità che ne determinerebbe un riposizionamento sui mercati nazionali ed internazionali, sia a livello di prezzo che a livello di consumi.
Il programma del XIII Salone del vino novello prevede anche attività seminariali con gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Mancini-Tommasi” di Cosenza, che sabato mattina si contenderanno il titolo di “Miglior novello aspirante sommelier”, mettendo alla prova degli esperti le loro capacità sensoriali. Nel pomeriggio di sabato 9 novembre è prevista anche un’edizione speciale del percorso di trekking urbano “5 Sensi di Marcia” che condurrà i partecipanti alla scoperta di alcuni dei rioni di Cosenza sorti attorno ai fiumi. Il ritrovo è fissato per le ore 16,30 in Piazza dei Bruzi. Si visiterà la Chiesa della Madonna del Carmine, edificio seicentesco innalzato sui resti di un anteriore Monastero dei Carmelitani. Percorrendo Via Sertorio Quattromani, si proseguirà fino al rione dei Rivocati, ultimato dopo la prima guerra mondiale. Passeggiando sul lungofiume Busento si andrà, invece, alla scoperta dell’antico rione di Funtananova e dei suoi singolari scorci. Tappa successiva sarà il complesso monumentale di San Domenico, di cui si vi siteranno i giardini che si affacciano sulla confluenza dei fiumi. Il percorso terminerà proprio con la partecipazione al Salone del Vino Novello presso il Chiostro di San Domenico, con annessa degustazione. Qui sarà in programma uno show cooking a cura degli chef dell’Unione Regionale Cuochi Calabresi, tra i quali Eugenio Giorno, Mimmo Trentinella e Mario Molinaro che proporranno ai partecipanti una zuppetta della tradizione, condita con olio extravergine di oliva calabrese e rigorosamente “novello” abbinata alla degustazione dei vini.
La seconda giornata sarà dedicata ancora al turismo enogastronomico per celebrare la giornata mondiale del turismo del vino (World Wine Tourism Day) sensibilizzando le visite nelle cantine calabresi aderenti al Movimento Turismo del Vino per la nuova edizione di “San Martino in cantina”. Domenica mattina spazio ancora all’olio extravergine di oliva con un laboratorio a cura del capo panel dell’Istituto nazionale di Olivicoltura, Massimiliano Pellegrino, che curerà una degustazione guidata di una selezione di oli “novelli” calabresi.
Nel pomeriggio, infine, la degustazione dei vini novello da parte della giuria tecnica dei sommelier, guidata dal presidente dell’International Sommelier Foundation, Alberto Giannattasio che decreterà il miglior vino novello d’Italia 2019 e assegnerà anche i premi “Novello amore mio” alle cantine che hanno fatto e stanno continuando a fare la storia del novello in Italia e all’estero. Tra i membri della giuria Mario Reda, assaggiatore Onav e i sommelier Mario Ferraro e Guglielmo Gigliotti.
Da Cosenza dunque parte un messaggio importante per salvaguardare il vino novello, prodotto identitario italiano sul quale, invece, la Francia continua a scommettere e a puntare con il Beaujolais nouveau, diventato un vero e proprio emblema nazionale.
Il Salone sarà aperto al pubblico sabato 9 novembre, dalle 16,00 alle 20,00, e domenica 10 novembre, dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,00.

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