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A Confapi Calabria nasce la filiera Impresa Cultura. Ermanno Reda e Gianfranco Confessore, eletti presidente e vicepresidente

Si è costituita martedì 9 marzo, nella sede di Confapi 2.0 a Cosenza, la filiera: Impresa Cultura che si va ad unire alle già 15 filiere esistenti, messe in rete dall’organizzazione datoriale che in Calabria e in Italia si occupa di piccola e media industria.

Il presidente di Confapi Calabria e anche vice presidente nazionale, Francesco Napoli in assemblea, alla quale ha preso parte il segretario generale, Rossana Battaglia ha dichiarato: “Sentivo il dovere di fare qualcosa per il mondo del cinema, della tv, delle attività creative e culturali in generale perché sono scarsamente rappresentate nonostante l’enorme contribuito che esse apportano al tessuto sociale. La città di Cosenza, così come l’intera regione ha un patrimonio culturale importante ma troppi luoghi sono chiusi e poco valorizzati”.

La cultura rappresenta infatti un tassello importante nel nostro Paese, non investire in essa significa far morire la possibilità di apprendere, conoscere e migliorarsi.

L’impresa culturale merita di essere considerata perché assolve a delle funzioni importanti: ha una finalità sociale, eroga un servizio complesso e applica un approccio multidisciplinare.

Le caratteristiche che accomunano tutte le imprese culturali sono da ricercarsi infatti nello svolgimento di attività a preminente contenuto artistico e culturale, svolte in forme tali da garantire la realizzazione di una finalità di ordine sociale: la crescita culturale della collettività.

Inoltre un museo, un teatro, risultano accomunati dalla tipologia di offerta che essi propongono, che si risolve nella messa a disposizione del fruitore se i servizi sono gratuiti- di un insieme di servizi base (riconducibili all’attività caratterizzante della struttura) a cui si aggiungono altre tipologie di servizi complementari ed accessori.

La filiera Impresa Cultura, dunque nasce in Calabria, con l’ambizione di diventare modello da imitare nel resto d’Italia. Il suo neopresidente Ermanno Reda, direttore artistico e produttore esecutivo della Redfin production ha accolto con ottimismo l’incarico.

“Creare una filiera culturale è stata un’idea positiva. Abbiamo cercato di lavorare sulla qualità. Abbiamo raccolto 11 adesioni”. Della stessa idea è Gianfranco Confessore, docente, esperto di Intelligenza Artificiale e Supervisore agli Effetti Visivi, si occupa della realizzazione di 3D Special FX in ambito televisivo e cinematografico, vicepresidente di filiera: “C’è entusiasmo per questa filiera, faremo cose utili per chi fa cultura”.

La filiera Impresa Cultura sarà costituita da un direttivo con 11 membri provenienti dall’associazionismo culturale, dal mondo del cinema, della musica e degli eventi in genere. Sarà anche supportata da un comitato tecnico di cui faranno parte: la dottoressa Deborah Granata; l’avvocato Daniela Santelli e l’ingegnere Domenico Gimigliano.

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