Rende, scuola, lettera di una mamma al sindaco Manna: “Le chiediamo di ascoltare il nostro grido di preoccupazione!” | Cosenza Page CosenzaPage

Cosenza Page Quotidiano Online | cronaca, news, notizie, sport, politica, chiesa, attualita', Cosenza, Rende, cosentino, Calabria

Rende, scuola, lettera di una mamma al sindaco Manna: “Le chiediamo di ascoltare il nostro grido di preoccupazione!”

“Egregio Signor Sindaco, i bambini e i ragazzi del suo territorio necessitano di un solerte ed incisivo intervento.
Dopo soli pochi giorni in presenza, molte classi, nei diversi Istituti rendesi, si ritrovano nelle condizioni di dover ricorrere al tracciamento T0 e T5 previsto dal farraginoso protocollo ministeriale, o, peggio ancora, all’isolamento
fiduciario.
Con tutto ciò che ne consegue per le nostre famiglie in termini di stress e difficoltà di gestione.
Il numero dei positivi è in costante aumento e le previsioni non sono rosee.
Noi genitori responsabili abbiamo fatto tutto il possibile per mettere in sicurezza i ragazzi, compreso il completamento dell’iter vaccinale.
Ma ciò, evidentemente, non basta.
Ora tocca alle Istituzioni pensare al bene della collettività. Di quella collettività che rappresenta il futuro del nostro paese. L’anno scolastico deve, necessariamente, proseguire in presenza. Ma tale strada diventa tortuosa e difficilmente percorribile se intrapresa a singhiozzo.
I bambini e i ragazzi stanno subendo un stress psicologico non indifferente, i cui effetti si stanno già manifestando duramente e largamente.
La scuola è un’attività essenziale ed imprescindibile, ora più che mai. Tuttavia, per renderla veramente un luogo sicuro, bisogna agire nell’immediato con interventi strutturali mirati. Urgono l’acquisto e la dotazione, per ogni aula di ogni singolo Istituto Scolastico del comprensorio, di purificatori e sanificatori d’aria, posto che nel periodo invernale non si può mantenere costante il livello di aerazione richiesto.
Il Comune di Rende, in sinergia e in accordo, con i dirigenti scolastici, ha l’obbligo morale, oltre che istituzionale, di conciliare il diritto all’istruzione con il diritto alla salute dei nostri figli.
Anche quest’anno, purtroppo, le chiediamo di ascoltare il nostro grido di preoccupazione!”

Advertisement
Advertisement

Lettera firmata

Advertisement

Commenta