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Giustizia, 470mila euro per la digitalizzazione degli atti dei processi antimafia della Procura di Reggio Calabria-Dda

Ammonta a 470mila euro il finanziamento del progetto per la digitalizzazione degli uffici della Procura di Reggio Calabria-Dda.

Nell’ambito della centralità della giustizia nell’azione di governo della Giunta Occhiuto, è stato sottoscritto oggi un accordo di collaborazione tra Regione Calabria e Procura di Reggio, con l’obiettivo di ridurre il più possibile le distanze pratiche e fisiche nel settore, tanto per i professionisti quanto per i cittadini.

Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, il vicepresidente, Giusi Princi, il procuratore generale, Gerardo Dominijanni, e il procuratore della Repubblica, Giovanni Bombardieri, hanno illustrato il progetto – nel corso di una conferenza stampa, che si è svolta presso la sede del Consiglio regionale di Reggio Calabria – che mira a favorire la dematerializzazione, alleggerendo concretamente gli archivi giudiziari da migliaia di fascicoli, e al contempo la digitalizzazione, creando un database informatico per una più facile e veloce consultazione degli atti relativi ai procedimenti antimafia.

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“Il livello di civiltà di una Regione – ha affermato il presidente Occhiuto – si misura anche dalla qualità dell’amministrazione della giustizia. E in un territorio come la Calabria, che deve fronteggiare anche le infiltrazioni criminali, intervenire a fianco della magistratura, di chi si deve occupare di reprimere questi fenomeni, è un dovere, ma è anche un’opportunità per chi voglia utilizzare queste risorse per interventi utili a creare sviluppo e non per alimentare chi, come la ‘ndrangheta e i poteri criminali, uccide i diritti dei calabresi”.

“Si tratta di una convenzione – ha dichiarato la vicepresidente Giusi Princi – che vuole confermare la centralità della giustizia per la Regione, per una giustizia più vicina ai cittadini e per migliorare l’efficienza del sistema e la qualità delle prestazioni. Si aggiunge così un altro importante tassello dopo il progetto-pilota dei 25 Uffici di Prossimità giudiziaria, avviati in Calabria d’intesa con il Ministero, con un finanziamento pari a 1 milione e 600mila euro”.

Per il procuratore Bombardieri con questo progetto “si potranno digitalizzare alcune centinaia di migliaia di atti, tutti i procedimenti penali di ‘ndrangheta della Dda reggina degli anni passati. Atti che riguardano le guerre di ‘ndrangheta e che ne costituiscono la storia. Ciò consentirà una più agevole consultazione, oggi difficoltosa, sia per la loro quantità, sia per la loro collocazione in strutture diverse dell’ufficio di Procura. La consultazione digitale di questi atti, favorirà lo sviluppo anche di indagini attuali”.

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Bombardieri ha anticipato, inoltre, che grazie ad un ulteriore finanziamento di 500mila euro già deliberato dalla Giunta regionale, sarà istituito un front-office presso il Cedir di Reggio che ospita gli uffici giudiziari.

“È un passo importante – ha detto Procuratore generale Dominijanni – per dare efficienza a quella giustizia che i cittadini ci chiedono. Perché non può esserci giustizia senza efficienza. È sbagliato considerare lo Stato come un settore o un ambito a sé. Siamo tutti interconnessi e dobbiamo lavorare tutti per un unico obiettivo”.

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