Organizza l’aborto della sorella a sua insaputa: le intercettazioni agghiaccianti

ospedale_reggio_calabriaREGGIO CALABRIA – Sospettava che il feto avesse delle patologie cromosomiche e ha fatto abortire la sorella non solo senza il suo consenso e quello del cognato, ma anche mettendo in piedi un piano criminale degno di un film horror.

Sono accuse gravissime quelle contestate dal gip Antonino Laganà, su richiesta dei pm reggini Annamaria Frustaci e Roberto Di Palma, a Alessandro Tripodi, Filippo Luigi Sacca’ e Daniela Manunzio, rispettivamente medico in servizio presso il reparto di ostetricia e ginecologia degli Ospedali Riuniti reggini, e medici di turno tra il 16 e il 17 giugno del 2010 presso lo stesso reparto. I tre infatti, sono ritenuti responsabili di aver causato l’interruzione di gravidanza della sorella del medico Tripodi. Non si sarebbero fatti alcuno scrupolo.

La donna doveva abortire perché Tripodi aveva deciso che quel feto era malato. E allora occorreva agire subito. Senza il consenso della gestante e architettando tutto nei minimi dettagli. Gli inquirenti ci sono arrivati attraverso una serie di intercettazioni telefoniche a dir poco agghiaccianti.

“Dalle conversazioni telefoniche captate – è scritto nell’ordinanza – si evinceva che Alessandro Tripodi, il 16 giugno del 2010, sospettando una patologia cromosomica del feto della donna e considerando insufficiente il liquido amniotico presente nella placenta, stabiliva autonomamente di interrompere la gestazione della sorella, servendosi della collaborazione dei colleghi dottori Saccà Filippo e Manuzio Daniela”.

E sempre dalle intercettazioni emergerebbe come attraverso una serie di artifici e raggiri la fecero abortire per poi riportare all’interno della cartella clinica la dicitura “aborto spontaneo”. Ma non è stato spontaneo, l’hanno procurato loro, secondo la Procura. Ed ecco l’excursus della vicenda, la triste storia di questa donna e del suo bambino mai nato.

(ATTENZIONE: INTERCETTAZIONI DAL CONTENUTO RACCAPRICCIANTE, MA ESSENZIALI PER LA COMPRENSIONE DELLA VICENDA. INTERROMPERE LA LETTURA SE PARTICOLARMENTE IMPRESSIONABILI)

TRIPODI: pronto

SACCA’: ehi dimmi

TRIPODI: niente eh, volevo sapere se avevi visto mia sorella

SACCA’: no, no, tua sorella no

TRIPODI: no, perché ha cominciato a dare i numeri

SACCA’: ma sì, ti ho detto, .. incle

TRIPODI: ha cominciato a dare i numeri perché quella cretina di MAUDI, se ne è andata gli ha fatto un ecografia e gli ha detto che si sta riformando il liquido

SACCA’: no, va bene

TRIPODI: “malanova mi avi …..ehm

SACCA’: che cazzo vanno, ma perché gli sentono il battito, ehm, vanno gli sentono il battito con l’ecografo, eh

TRIPODI: questa cretina,.. deficiente ..va bò

SACCA’: va bò ora la vedo io,via, va bò

TRIPODI: fagliela tragica, hai capito?

SACCA’: certo, ma scherzi, ma non esiste

TRIPODI: vedi…., c’è un distacco, vedi…

SACCA’: ciao

Ed ecco che il “piano” prende forma.

TRIPODI: pronto?

SACCA’: ohu

TRIPODI: ehi, filippo

SACCA’: allora, l’ho vista!

TRIPODI: eh,

SACCA’: Sandro, non ha un goccio di liquido, un feto accartocciato .. ovviamente hai ragione.. tuo cognato ancora si arrampicano sugli specchi, tua sorella giustamente è abbindolata, Vadalà mi ha detto che a 14 set..gli ho detto io, guarda, allora, è inutile che parliamo … la strategia è questa,perché effettivamente si deve parlare poco e fare, domani mattina la portiamo di là senza far vedere un cazzo, va bene, gli metto il CERVIDIL glielo metto io mentre la visito, mi dici tu stesso visitala tu, mentre facciamo l’ecografia, dici vedila tu, io la vedo senza dire un cazzo gli metto sto CERVIDIL e gli diciamo che gli sospendiamo completamente le flebo, va bene… e gli diciamo che và da sola, va bene?

TRIPODI: uhm

SACCA’: però gli ho detto io uhmm.. certo noi non è che possiamo.. perché questi chiaramente non accetta … sopratutto tuo cognato giustamente dice ma perché lo dobbiamo… ammazzare. Va bene? è inutile spiegargli perché non ce la fa perché gli ho detto.. guarda non è questione.. è solo rallentare l’evento, non è che… perché questa non è una gravidanza che può arrivare alla fine

TRIPODI: uhm

SACCA’: non solo, con il rischio pure infettivo, dice: (riferito al cognato di Tripodi) va bè, ma se non c’è il rischio infettivo però io. Allora a questo punto io gli ho detto: va bene domani mattina la vediamo con Sandro (Alessandro TRIPODI), se c’ha un poco di dilatazione e mi sembra di vederla, gli ho detto, comunque la vedo domani mattina con Sandro

TRIPODI: uhm

SACCA’: gli sospendiamo la flebo, così quanto meno gli togliamo la flebo e gli mettiamo il CERVIDIL

TRIPODI: uhm

SACCA’: quando comincerà, chiaramente gli ho detto poi se ovviamente comincia a dilatare 2/3 centimetri a quel punto la aiutiamo è inutile che poi stiamo qui a guardare.

TRIPODI: si

SACCA’: quindi, quando lei comincerà ad avere contrazioni, contrazioni, contrazioni per 2/3 ore … dice niente,non c’è niente stai abortendo e allora ti dobbiamo aiutare e allora la aiutiamo e la rendiamo partecipe del fatto che le mettiamo il CERVIDIL, capito?

TRIPODI: si, si,si

SACCA’: e cosi togliamo …perchè fra poco “to soru a cogghi cu coppu” (tua sorella la raccogli con il cucchiaino)

TRIPODI: no, ma poi il discorso è un altro, c’è quel cretino …che si mette sempre davanti

SACCA’: no ma qua ci sono tante situazioni che poi chi gli dice una cosa chi gliene dice un’altra

TRIPODI: si,no ma dobbiamo vedere come fare perché questo qui si mette sempre davanti, hai capito?

SACCA’: no ma io domani mattina, domani mattina quando tu ehm.. io vengo già con l’ovulo dentro il guanto quando …

TRIPODI: eh va bò

SACCA’: è chiaro, non è che lo scarto quando….io vado di là mentre tu stai facendo l’ecografia eccetera, in un momento che lui non vede un cazzo,

TRIPODI: va bò

SACCA’: quando la visito, ho l’ovulo dentro il guanto e me la vedo io

TRIPODI: va bò, restiamo così

SACCA’: mi dici tu stesso di visitarla io

TRIPODI: uhm, va bene

SACCA’: io mi allontano un attimo, quando torno ho già l’ovulo dentro la mano, e via

TRIPODI: va bene, restiamo cos;

SACCA’: così gli sospendiamo la terapia, quando lei si vedrà con le contrazioni, la rivisito.. la rivisiti tu o la rivisito io e gli diciamo niente, purtroppo stai dilatando, è inutile che.., va bene

TRIPODI: va bò, restiamo così ci vediamo domani

SACCA’: perchè sennò qui veramente a “facimu a missa cantata”

TRIPODI: va bò, ci vediamo domani

SACCA’: ciao Sandro, ciao

Leggendo queste conversazioni il gip parla di una vera e propria “strategia concordata fra i due medici, nonostante la ferma volontà di portare avanti la gravidanza, espressa dalla donna e dal marito, di somministrare a loro insaputa ed in un momento in cui il coniuge della donna era distratto, un farmaco abortivo (il cervidil) per stimolare la contrazioni della gestanze ed indurre l’interruzione di gravidanza (…) I due ginecologi, è scritto ancora, erano, a conoscenza della volontà della coppia di portare avanti la gravidanza ad ogni costo, pur nella consapevolezza di eventuali rischi (“SACCA’: però gli ho detto io uhmm.. certo noi non è che possiamo.. perché questi chiaramente non accetta … soprattutto tuo cognato giustamente dice ma perché lo dobbiamo… ammazzare”; espressione che chiaramente si riferisce al bambino che la donna portava in grembo). Pertanto, travalicando la loro volontà, solo in un momento successivo – ossia dopo aver fatto trascorrere due o tre ore di forti contrazioni dovute alla già avvenuta somministrazione, mediante artifici, del medicinale che avrebbe indotto farmacologicamente la dilatazione della cervice uterina -avrebbero parlato con i due coniugi per spiegargli che era in atto un aborto “spontaneo” e che non c’era più nulla da fare per salvaguardare la vita del bambino. A quel punto, trascorse ormai due o tre ore dall’effettiva somministrazione del farmaco avvenuta senza il consenso della TRIPODI, mentre i dolori delle contrazioni erano in atto, la avrebbero resa partecipe del fatto che avrebbero dovuto somministrarle il CERVIDIL,al solo fine di aiutarla ad espellere il feto’. Al tal fine TRIPODI Alessandro si accordava con un’altra collega, la dott.sa MANUZIO Daniela. In particolare, il dott. TRIPODI Alessandro impartiva alla MANUZIO direttive circa la tecnica da adottare per somministrare alla sorella un medicinale che, unito all’ovulo che avrebbe somministrato il dott. SACCA’ Filippo il giorno seguente, avrebbe causato l’aborto. Emblematici sono i suggerimenti forniti da TRIPODI Alessandro, il quale disponeva che, con un qualsiasi pretesto, venisse sostituita la flebo della sorella con una contenente il medicinale (SINT o SYNTOCINON), raccomandando anche in tal caso di prestare attenzione e di non agire in presenza del cognato e dei colleghi medici e paramedici non compiacenti”.

TRIPODI: stasera, eh…

MANUZIO: eh

TRIPODI: lo sai che fai

MANUZIO: eh

TRIPODI: se non c’è quel testa di incomp. di mio cognato

MANUZIO: eh

TRIPODI: però ascolta, devi fare molta attenzione

MANUZIO: si,

TRIPODI: vedi se gli fai… minchia non si può parlare, oh cazzo, minchia in questo aeroporto (Leonardo da Vinci di Roma) non si sente niente

MANUZIO: si incle

TRIPODI: vedi se puoi vedere di fargli cambiare quella flebo…

MANUZIO: eh

TRIPODI: tipo con una scusa, che non scende, che non fà, tipo vai e la trovi, no?

MANUZIO: eh

TRIPODI: e gli fai mettere una flebo, però bisogna vedere chi c’è.

MANUZIO: stasera.. Bruna

TRIPODI: inc.le

MANUZIO: ah se non c’è tuo cognato, dici chi c’è con lei

TRIPODI: aspetta Daniela che non si sente niente…incle… tanto non ha dove andare

MANUZIO: e intanto

TRIPODI: se gli metti

MANUZIO: dico se non c’è tuo cognato… in un momento che non c’è..ma la notte non stà con lei?

TRIPODI: ma pure se c’è, pure se c’è, tanto non capisce niente.

MANUZIO: eh, eh,

TRIPODI: vedi che incle è meglio che la cambiamo

MANUZIO: e la metto liscia?

TRIPODI: no, è già liscia

MANUZIO: ah è già liscia

TRIPODI: senza che ti vede nessuno, ehm, vedi come puoi fare, gli metti 2/3 fiale di SINT (verosimilmente SYNTOCINON) gliela fai scendere a goccia lenta.

MANUZIO: uhm

TRIPODI: uhm?

MANUZIO: in maniera tale che “morisce” così si sbrigherà ed abortirà

TRIPODI: no, te lo spiego subito, non gli farà niente, che non gli farà niente, però a gocce lentissime incomincia ad avere qualche dolorino, hai Capito?

MANUZIO: uhm

TRIPODI: domani, quindi ti raccomando di fargliela a gocce lentissime

MANUZIO: si, io intanto vedo se posso, perché devo vedere, perchè se stà con gli occhi aperti … tuo cognato

TRIPODI: no, inc.le ma lui non è che capisce niente;

MANUZIO: tua sorella stessa

TRIPODI: se lo metti a goccia molto lenta

MANUZIO: non in questo senso, se io , ehm, vado e la trovo.. e gli prendo scuse per questa flebo

TRIPODI: l’unica cosa, il problema reale, purtroppo c’è il problema delle infermiere, perchè se c’era PINA STRATI…. ehm.. potevamo fare

MANUZIO: perchè di ostetriche c’è MAUDI e TAMIRO stasera.

TRIPODI: no, per caR.I.T.à

MANUZIO: eh, capito?”delle infermiere poi c’è Bruna..

TRIPODI: allora, fai una cosa, chiama a Bruna, lei sà tutto, gliel’ho fatta togliere io l’altra volta…

MANUZIO: eh

TRIPODI: gli dici guarda, fammi un favore, vedi che ha chiamato Alessandro, e gli fai mettere … di solito quanto ne mettiamo in una da 500?”.

MANUZIO: in una da 500 se ne mette una, una certo (verosimilmente fiala di medicinale inc.le sopracitato).

TRIPODI: non è poco una , che dici?

MANUZIO: no,no , se tu vuoi, tanto non è che, giusto per fargli venire qualche dolorino.

TRIPODI: si, si, in maniera tale che è giusticato il fatto, che domani quando gli metto l’ovulo, cominciano i dolori subito e cosi’ capisci.

MANUZIO: certo, certo, glielo dico a Bruna.

TRIPODI: tu in pratica verso le 9.30/10 di sera,.. vai e la trovi, ehm, come và, la flebo come và, vai e gli dai un’occhiata tipo nella vena, forse è meglio che la cambiamo perchè non ti viene qualche flebite

MANUZIO: uhm, uhm,

TRIPODI: nella vena quà, dico gli metti una mano, gli dici che è troppo dura…e gliela fai mettere nell’altro braccio, con sta scusa…no? io gli ho detto di stare attenta alle flebiti, che gli debbono cambiare la flebo un giorno si e un giorno no…

MANUZIO: certo …eh

TRIPODI: e così abbiamo la scusa che gliela cambiamo…

MANUZIO: va bene

TRIPODI: pure che c’è suo marito davanti, non è che capisce niente …

MANUZIO: si va be…certo non è che può pensare che vado dritta…

TRIPODI: eh ti chiami a Bruna…

MANUZIO: siii si

TRIPODI: glielo dici…non è che, e glielo dici, qua dobbiamo accelerare, non è che può stare qua due mesi…

MANUZIO: certo certo… anche perchè ehhh

TRIPODI: cerca di farla a goccia lentissima, mi raccomando, in modo che lei non capisca…

MANUZIO: certo che sia….. sia questa cosa…certo, certo…

TRIPODI: se inizia ad avere qualche dolorino nella tarda nottata…hai capito?

MANUZIO: si si

TRIPODI: in maniera tale da poi domani inc. domani quando, inc. capisce che…

MANUZIO: eh ma perchè tu già le hai detto che le dobbiamo mettere l’ovulo?

TRIPODI: inc.

MANUZIO: no! tu poi domani con la scusa che…..

TRIPODI: certo, con la scusa che inizia ad avere dolori….hai capito?

MANUZIO: certo va bene

TRIPODI: in maniera tale che sia una cosa progressiva, no?

MANUZIO: certo

TRIPODI: senno capiscono che, logicamente, quando Saccà va e la visita…..(non si sente nulla)

MANUZIO: certo, certo certo

TRIPODI: tanto sono due teste di cazzo…poi inc. è tutto accartocciata, è tutto….

MANUZIO: e be certo, se è senza liquido…poi non è …voglio dire, non glielo hai spiegato? nel senso, dice se era inc. venticinque

TRIPODI: no ma quello è un cornuto, hai capito? inc. è una merda, poi lo devo prendere e gli devo menare, non è che dice….

MANUZIO: ehhhh non lo capisce che

TRIPODI: è un defic…

MANUZIO: anche se riesce a tirare e tira a 26 (settimane), ma non arriva e pure che arriva che risolve?”

TRIPODI: non sai, … inc.le dai capelli l’altro giorno, ma cose da pazzi

MANUZIO: niente di meno

TRIPODI: inc.le do botte, gli ho detto io, ma che cazzo, gli ho detto ma cretino, gli ho detto, non ti rendi conto

MANUZIO: sembra manco che era, si… dice che è un figlio, per carità di Dio, ma che cazzo, eh, eh, eh, una.. finchè dice fà..inc.le queste cose

TRIPODI: cretino totale

MANUZIO: mah

TRIPODI: tutte a me capitano, guarda

MANUZIO: ehh, ehh

TRIPODI: inc.le

MANUZIO: inc.le, va bè, no, faccio tutto, non ti preoccupare

TRIPODI: Daniela fammi questo favore

MANUZIO: no, stai tranquillo, se io vedo che questo comincia, che fà, che dice, gli dico ..ma non ti preoccupare che ehhh., no, me la vedo stai tranquillo non … incle… problemi

TRIPODI: no, inc.le che capisce niente, anzi se c’è lui è pure meglio ….. così non può dire

MANUZIO: certo, non può dire che non c’era lui e chissà quello che

TRIPODI: attenzione che non vada da BRUNA per vedere cosa gli mette, perchè questo è capace di tutto, hai capito?

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MANUZIO: aahh;

TRIPODI: ti chiudi la porta

MANUZIO: si; si; ma io prima la faccio, .. io prima la faccio preparare e metterla da parte, in maniera che lei l’abbia già pronta, hai capito?

TRIPODI: MIOLENE, hai capito

MANUZIO: e gli scrive MIOLENE, eh poi …quando.. quando la mette lui vede che gliela mette liscia in quel modo come è, capito? eh quindi .. non tranquilla

TRIPODI: tanto io penso a goccia lentissima

MANUZIO: no,

TRIPODI: eh, proprio molto tenui

MANUZIO: eh va bene certo, di sotto come è, ehm

TRIPODI: inc.le

MANUZIO: ah, perde un dito, uhm uhm e va bè

TRIPODI: se dovesse avere dolori nella notte

MANUZIO: eh

TRIPODI: dolori più forti, tu non gliela togliere assolutamente quella flebo, fagli fare ANTISPASTICI, così molla completamente

MANUZIO: molla, va bene

TRIPODI: va bò

MANUZIO: va bene; ok

TRIPODI: ciao

MANUZIO: pronto

TRIPODI: ehi, Daniela

MANUZIO: eh

TRIPODI: allora?

MANUZIO: non ti potevo rispondere perché ero nella stanza di tua sorella

TRIPODI: e allora che è successo?

MANUZIO: no, niente, non gli abbiamo fatto.. acqua fresca, acqua fresca.. eh.. però ha qualche macchiolina di sangue

TRIPODI: eh

MANUZIO: ha detto uhm

TRIPODI: inc.le

MANUZIO: no, che andando in bagno.. praticamente dice che proprio ha notato

TRIPODI: proprio?

MANUZIO: ha notato questa perdita, perchè incle.. me l’ha fatta vedere

TRIPODI: eh

MANUZIO: ciao (saluto rivolto ad altra persona), però aveva nell’assorbentino aveva poco, però ha detto andando in bagno, dice ho notato che …

TRIPODI: uhm, quanto ne hai messo?

MANUZIO: ci ho messo una però in 1000; perché era come ti dicevo io, praticamente.

TRIPODI: va bene

MANUZIO: perchè era come ti dicevo io, praticamente

TRIPODI: va bo’

MANUZIO: va bo’

TRIPODI: ci vediamo più tardi

MANUZIO: chi mi dà il cambio? mi devi dare il cambio tu?

TRIPODI: si

MANUZIO: eh più tardi? va bò sì

TRIPODI: senti ma il battito ..inc.le.. c’era, non c’era?

MANUZIO: fino a ieri ha detto di sì, che l’ha visto ieri dice Filippo (SACCA’) e c’era

TRIPODI: eh, può darsi che si stacca

MANUZIO: può essere sì, che si stia staccando, infatti

TRIPODI: va bò

MANUZIO: ci sentiamo dopo, ciao ciao

Ed ecco che la donna ha abortito. Ancora una volta gli inquirenti lo apprendono dalle loro parole.

SACCA’: Sandro;

TRIPODI: si;

SACCA’: ehi, come è finita?

TRIPODI: niente, un oretta fa ha abortito; l’ho raschiata

SACCA’: eh, va bene, è finita bene

TRIPODI: no, ma era tutto ic.le

SACCA’: senti una cosa, …va bò lascialo un attimo

TRIPODI: sì, ma è una cosa che dobbiamo sapere io e te solo, perchè loro non vogliono assolutamente

SACCA’: va bene, va bene

TRIPODI: va bo’

SACCA’: poi ce la vediamo noi domani mattina

TRIPODI: senti..ehm… apparentemente non mi sembra che abbia nulla, comunque,

SACCA’: no, visivamente non c’entra niente, e che puoi vedere a 16 settimane, 17, quanto era

TRIPODI: va bo, l’attaccatura un po bassa delle orecchie

SACCA’: no, no, niente non si puo vedere niente

TRIPODI: non si capisce niente

SACCA’: non si può capire niente

TRIPODI: e va bo dai, vediamo, pure per

SACCA’: inc.le.. si deve prendere un pochino di … tessuto

TRIPODI: e va bò domani lo facciamo, ci chiudiamo in una stanza io e te e lo facciamo

SACCA’: digli di conservarlo e di non buttarlo però

TRIPODI: sì,

SACCA’: di conservare tutto in un … inc.le..

TRIPODI: si,si,si,va bene?

SACCA’: e quindi come è finita? ma poi gli avete tolto uhm…..e quanto tempo è passato, pochissimo

TRIPODI: no, dopo.. appena gli abbiamo messo il primo ovulo dopo 3/4 ore ha abortito

SACCA’: benissimo, perfetto,

TRIPODI: quindi…..era pronta pure, hai capito?

SACCA’: no, ma non esiste, abortiva tra 10 giorni magari

TRIPODI: maschio era;

SACCA’: altri 10 giorni abortiva lo stesso

TRIPODI: era maschio;

SACCA’: ah, maschio era

TRIPODI: comunque… vediamo come và

SACCA’: va bene

TRIPODI: ci siamo tolti questo pensiero che era…

SACCA’: tu dove sei ora

TRIPODI: no, guarda una placentite, aveva una placenta ehm… tutta (inc.le)

SACCA’: non esiste, non esiste,

TRIPODI: ma guarda io penso che Vadalà (il primario), Vadalà, questo quà secondo me, lo dice apposta per ridere sulle disgrazie delle persone

SACCA’: ah, che gli aveva detto che…

TRIPODI: guarda, veramente ah,

SACCA’: no, è assurdo,

TRIPODI: ma io non penso che una persona così…. deficiente

SACCA’: dice queste cazzate, certo

TRIPODI: una puzza, poi una puzza impressionante

SACCA’: non lo volevo dire, ma certo, ma non esi… ma che significato ha , ma non esiste

TRIPODI: non, non si può avere a che fare con lui,

SACCA’: fà rompere le membrane e regge sino a termine

TRIPODI: ma solo un cretino come lui può dire queste cose

SACCA’: ehe ehe (risate)

TRIPODI: e voleva pure il 2 con Francesco ROMEO

SACCA’: aveva trovato le persone adatte poi

TRIPODI: ah, non voleva il 2 da me… che Francesco Romeo non è venuto a votare là, a Cosenza.

fonte: il Dispaccio

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