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L’energia che parte dal Sud…anzi da Zumpano

image«Coraggioso? Incosciente? Non so. So solo che ho scelto la mia terra: la Calabria». A parlare è Vincenzo D’Agostino, uomo appassionato, amministratore e fondatore del Gruppo Omnia Energia, azienda specializzata nella vendita di energia, impianti fotovoltaici e servizi di efficienza energetica.

Una realtà che lui stesso ha creato nel 2002, uscendo da Enel, dove aveva lavorato per 12 anni, e dando vita a una società di consulenza energetica. «Ho capito che era il momento giusto: volevo portare la cultura del risparmio energetico nel mio paese, a partire dalla Calabria, la regione d’Italia più povera energeticamente, quella più allergica alle innovazioni e dove la solvibilità dei clienti è più difficile» – riconosce l’imprenditore.

Gli inizi sono stati, inevitabilmente, in salita: «Avevo difficoltà perfino a trovare le maestranze – ricorda – nessuno sapeva fare questo lavoro o conosceva questo settore: io stesso ho fatto formazione».

Fino a che non è scattata la collaborazione con l’Università della Calabria che ha iniziato a formare figure professionali in linea con quanto richiesto da Omnia Energia, società per cui oggi lavorano 90 persone, tutte, o quasi, del territorio (ci sono anche un siciliano, un pugliese e… un russo!), due terzi delle quali laureate. Età media: 34 anni. Segni particolari: attenzione all’innovazione.

Sì perché, perché per D’Agostino le risorse scarse non possono essere un limite. Dunque, via alla «ricerca dei poveri» – come la chiama lui. Ovvero: progetti, bandi, tesi di laurea in partnership con l’Università per coinvolgere gli studenti e, alla fine, scegliere i migliori da inserire in azienda.

«Ecco cosa intendo per meritocrazia, per ricerca e sviluppo, per crescita dal basso: l’80% dei nostri laureati è stato assunto dopo aver presentato la propria tesi di laurea o aver seguito percorsi di stage» – spiega.

E così, l’azienda, dalla punta a Sud dello Stivale, ha iniziato a farsi conoscere in tutta Italia e non solo. A partire dalla sua sede, nell’area industriale di Zumpano, a pochi chilometri da Cosenza: una struttura di pareti vetrate inclinate, circondate da alberi ad alto fusto, che consente di risparmiare il 70% di energia, con effetti positivi non solo sui costi ma anche sulle tonnellate annue di CO2 evitate.

Progetto che ha portato Omnia Energia a vincere il Sustainable Urban Building Contest di Hannover, ambito riconoscimento mai ricevuto prima da un’azienda italiana.

Non solo: con i suoi 30 milioni di euro di fatturato e le sue preziose collaborazioni con – tra gli altri – Miur, Enea e Cnr, Omnia Energia è pronta a internazionalizzarsi. «Abbiamo già chiuso numerosi accordi in Spagna, Gran Bretagna, Scandinavia, Turchia, Albania e Repubblica Ceca e contiamo nei prossimi anni di raggiungere risultati sempre più importanti» – assicura D’Agostino che la sua energia pulita guarda, davvero, lontano.

Fino al Burundi, dove gli piacerebbe poter intervenire: «Ci sono Stati come il Burundi o il Kenya in cui si vive solo dei prodotti della terra e in cui questa nuova filosofia di consumo energetico potrebbe davvero cambiare le cose: le fonti rinnovabili – esulta – potrebbero dare un sostegno fortissimo allo sviluppo rurale di questi territori».

Intanto, in attesa che possa realizzarsi il sogno africano, continua a stimolare la creatività dei suoi giovani, mettendoli alla prova con nuovi progetti. Ultimo, solo in ordine di tempo: Omnia Meter, il dispositivo sviluppato a partire dalla tesi di laurea di uno studente che analizza i flussi di energia degli impianti domestici e che, tramite un dispositivo, aiuta a consumare meno. (Corriere)

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