Inizia la stagione di prosa del Teatro “A. Rendano”: 14 appuntamenti e due produzioni internazionali

COSENZA – Sabato 18 novembre, ore 20.30, si alza il sipario sulla “Rassegna L’AltroTeatro” sul palco dello storico Teatro A. Rendano. Finanziato dalla Regione Calabria, quale evento storicizzato- sull’avviso pubblico per la selezione e finanziamento di interventi per la valorizzazione del sistema dei beni culturali, la qualificazione e il rafforzamento dell’offerta culturale- il cartellone è organizzato dalla società “L’AltroTeatro”, guidata dal gruppo di operatori del mondo dello spettacolo locale: Enzo Noce, Giuseppe Citrigno e Gianluigi Fabiano, con il supporto dell’Amministrazione comunale di Cosenza.

Sul palco del Teatro “A. Rendano” 14 appuntamenti all’insegna della grande drammaturgia senza dimenticare, però, il divertimento e il puro spettacolo. Prosa, dai grandi classici agli autori contemporanei e poi commedie e musical, questi gli ingredienti del cartellone, presentato nella Sala Quintieri del Teatro “A. Rendano”.

A illustrare la rassegna: Jole Santelli, Vicesindaco del Comune di Cosenza; Giampaolo Calabrese, Dirigente alla Cultura del Comune di Cosenza; Enzo Noce, Giuseppe Citrigno e Gianluigi Fabiano de “L’AltroTeatro”.
“Siamo orgogliosi di questo cartellone – dichiara il Vicesindaco Santelli. Siamo convinti di aver costruito, assieme agli operatori de L’Altro Teatro, un’ottima offerta per la città ma, credo, per l’intera regione. Affidare ai privati le stagioni del nostro teatro di tradizione, sono convinta sia la strada giusta, per migliorare sempre più l’offerta culturale in città”. “La collaborazione pubblico-privato nell’offerta culturale credo sia un dibattito nazionale di grande attualità – spiega nel suo intervento Calabrese. E’ necessario, dunque, creare un rapporto di sana e robusta collaborazione tra soggetti attuatori e la pubblica amministrazione e – conclude – ci aspettiamo una risposta positiva dal pubblico degli abbonati”. “Siamo lieti che il Sindaco Occhiuto e l’Amministrazione comunale ci abbiano riconfermato la fiducia – affermano gli organizzatori de L’AltroTeatro. Quest’anno l’offerta è molto più variegata, ben 14 spettacoli e due grandissime produzioni su scala mondiale “Battlefield” di Peter Brook e “Un amore esemplare” di e con Daniel Pennac e – continuano – grazie al bando regionale che ci siamo aggiudicati avremo la possibilità di programmare le prossime due stagioni. L’obiettivo è quello di accrescere l’offerta e stilare cartelloni all’altezza del nostro teatro di tradizione, da sempre punto di riferimento per i teatri del Sud Italia”.
Sabato 18 novembre, ore 20.30, l’esordio, dunque, con il balletto “Il Flauto Magico” (fuori abbonamento). Un altro grande balletto per l’Astra Roma Ballet, storica compagnia di danza fondata e diretta dall’étoile Diana Ferrara, ispirata alla celebre opera di W. A. Mozart su libretto di E. Schikaneder. Tra piume, stracci colorati e incantevoli foreste disegnate dall’artista genovese, lo spettacolo è il racconto danzato dell’entusiasmante e contrastata storia d’amore tra il principe eroe Tamino e la principessa Pamina, rapita dal malefico mago-sacerdote Sarastro. Uno spettacolo allegro e divertente, che fonda danza e arti visive.
Venerdì 24 novembre, ore 20.30, sarà la volta di un grande classico della drammaturgia italiana “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello. In occasione delle celebrazioni dei 150 anni dalla nascita del drammaturgo siciliano, torna in scena una delle sue opere più amate, uno dei suoi testi più conosciuti e rappresentati. Una versione diretta da Francesco Bellomo e interpretata dal mattatore siciliano Gianfranco Jannuzzo. La commedia è ambientata nell’immediato dopoguerra, si connota per aver restituito alcune scene tagliate della versione originale e per aver incentrato il testo su molti aspetti tipici di una sicilianità a volte perduti nel tempo.
Sabato 16 dicembre, ore 20.30, la kermesse entra nel vivo con l’intenso “Un borghese piccolo piccolo” portato in scena da un grande interprete del teatro italiano, Massimo Dapporto. Quarant’anni dopo il celebre film di Monicelli, interpretato da Alberto Sordi, sulle tavole del palcoscenico rivive il romanzo di Vincenzo Cerami (sceneggiatore del film Premio Oscar “La Vita è Bella”). Musiche originali del maestro Nicola Piovani. Adattamento teatrale e regia di Fabrizio Coniglio; in scena assieme a Massimo Dapporto: Susanna Marcomeni, Roberto D’Alessandro e Federico Rubino. È la drammatica vicenda di un impiegato ministeriale che fa di tutto per lasciare il suo posto al figlio, ma il giorno del concorso il ragazzo è accidentalmente ucciso durante una manifestazione e la reazione del padre sarà terribile.
Un altro grande appuntamento con la commedia, questa volta dai toni più frizzanti, Domenica 7 gennaio “Sogno di una notte di mezza estate”, ore 18.30. Con Violante Placido, Stefano Frisi, Paolo Ruffini e Giorgio Pasotti. Diretti dal regista di commedie cinematografiche di successo, Massimiliano Bruno. Mito, fiaba e suggestioni contemporanee s’intrecciano continuamente senza soluzione di continuità all’interno di quest’originale versione del noto testo shakespeariano genialmente contaminato dalla fervida fantasia dell’adattamento. Sogno di una notte di mezza estate è un vero e proprio teorema sull’amore ma anche sul nonsense della vita degli uomini che si rincorrono e che si affannano per amarsi, che si innamorano e si desiderano senza spiegazioni, che si incontrano per una serie di casualità di cui non sono padroni.
Sabato 13 gennaio, ore 20.30, Massimo Lopez e Tullio Solenghi saranno i protagonisti di “Show”. I due straordinari comici tornano insieme sul palco dopo 15 anni, come due vecchi amici che si ritrovano, in uno spettacolo di cui sono interpreti ed autori, accompagnati dalle musiche live della Jazz Company diretta dal maestro Gabriele Comeglio.
In quasi due ore di spettacolo, Tullio e Massimo, da “vecchie volpi del palcoscenico”, si offrono alla platea con l’empatia spassosa ed emozionale del loro inconfondibile “marchio di fabbrica”.
Martedì 23 gennaio e Mercoledì 24 gennaio, ore 20.30, è la volta di un’altra brillante commedia ispirata ad una pellicola cult “La guerra dei Roses”. Protagonisti Ambra Angiolini e Matteo Cremon, diretti da Filippo Dini. Tratto dall’omonimo romanzo di Warren Adler e riadattato anche sul grande schermo da Danny De Vito, è una commedia noir dall’efferata cattiveria e dal ritmo serrato che mette a nudo le ipocrisie dell’istituzione familiare e del perbenismo della borghesia americana. La vicenda degli sventurati amanti è narrata con lo stile di uno Shakespeare pulp. L’autore del romanzo porta a galla la rabbia repressa dei sentimenti soffocati nelle serene foto di famiglia realizzate in serie e si diverte a darle libero sfogo in un susseguirsi di cattiverie, vendette e violenze psicologiche; a condire il tutto un macabro sense of humour.
Mercoledì 6 febbraio, ore 20.30, un grande evento di scala mondiale! Sul palco del Teatro Rendano giungerà il maestro della scena internazionale Peter Brook con il suo “Battlefield”. Scritto da Jean-Claude Carrière e diretto da Peter Brook insieme a Marie-Hélène Estienne. A distanza di trent’anni dal suo Mahabharata, opera memorabile e monumentale, Brook torna sul palcoscenico con il celebre poema epico indiano, uno dei testi fondamentali della religione induista. Nel 1985 la sua messinscena sconvolse il Festival di Avignone. Oggi, con Battlefield, Brook prova a far rivivere una storia di violenza e rimorso che interroga il nostro tempo e riflette i conflitti che straziano il nostro mondo. Non un semplice racconto, ma una guerra di sterminio che si consuma tra fazioni della stessa famiglia dei Bharata. Una storia universale che ci insegna ancora, inaspettatamente, ad aprire gli occhi di fronte alle realtà che la vita ci presenta.
Sabato 10 febbraio, ore 20.30, e domenica 11 febbraio, ore 18.30, torna la commedia partenopea con l’irresistibile “Il pomo della discordia” scritto, diretto e interpretato da Carlo Buccirosso. Nel giorno del trentesimo compleanno del figlio del notaio Nicola Tramontano, Achille, la sorella Francesca organizza una festa a sorpresa, durante la quale spera che suo fratello riesca finalmente a confessare al padre la propria omosessualità. Per spingerlo a farlo, Francesca, con la complicità della madre Angela, invita Christian, fidanzato di Achille (che da tre anni finge invece di essere fidanzato con Francesca), l’amico Manuel, trasformista che si presenta alla festa travestito da donna e Sara, l’unica fidanzata donna di Achille prima della scoperta della propria omosessualità. Completano la lista degli invitati il vicino di casa Oscar, architetto che sembra avere un debole per Achille, e Marianna Formisano, psicologa ed amica di famiglia, . L’arduo compito di Achille è reso ancor più difficile dal carattere spigoloso del padre, burbero e dal sarcasmo tagliente, il quale, già a conoscenza del segreto del figlio, non fa nulla per nascondere la propria omofobia. Tra gli elementi di discordia c’è anche la volontà di Achille di volersi ridurre il pomo d’Adamo, ritenuto troppo vistoso.

Sabato 24 febbraio (ore 10.30, matinèe per le scuole) e Domenica 25 febbraio, ore 18.30, un’altra produzione internazionale. La rassegna L’Altro Teatro ospiterà Daniel Pennac e il suo romantico “Un amore esemplare”. Tratto da un fumetto, “Un amour exemplaire” appunto, in cui Daniel Pennac, scrittore e professore francese, racconta una storia d’amore unica e irripetibile insieme alla disegnatrice Florence Cestac che la regista Clara Bauer ha molto amato, tanto da decidere di farne una pièce teatrale. In scena, Daniel Pennac, si appresta a dare testimonianza del suo incontro con una bizzarra quanto affascinante coppia di coniugi, incontrata nella sua infanzia, che lo ha profondamente colpito e ispirato nella sua esistenza. Protagonisti di questa storia così bella da sembrare inventata e così vera da commuovere sono Jean e Germaine, una coppia speciale, fatta di due persone tanto diverse tra loro, proveniente da due classi sociali opposte – lui estremamente ricco lei povera – che si uniscono e suggellano il loro amore attraverso il sentimento passionale e profondo che li unisce, attraverso la letteratura e la poesia che li accompagna in tutto il viaggio della loro vita.

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Martedì 27 febbraio, ore 20.30, e mercoledì 28 febbraio, ore 20.30, un altro grande ritorno per il cartellone L’Altro Teatro. In scena Lorella Cuccarini con lo spettacolare musical “La regina di Ghiaccio”. Dopo il successo di Rapunzel la showgirl torna a misurarsi con il musical. Ideato e diretto da Maurizio Colombi, ispirato alla fiaba persiana da cui nacque la Turandot di Giacomo Puccini. Lorella Cuccarini interpreta il ruolo di una crudele e malefica regina, vittima di un incantesimo, nel cui regno gli uomini sono costretti ad indossare una maschera per non incrociare il suo sguardo. Solo colui che sarà in grado di risolvere tre enigmi potrà averla in sposa. Riuscirà il Principe Calaf, interpretato da Pietro Pignatelli, a sciogliere il cuore di ghiaccio della regina con il calore e il fuoco del suo amore?

Martedì 20 marzo, ore 20.30 e mercoledì 21 marzo, ore 20.30, la commedia brillante “Due” diretto da Luca Miniero. Protagonisti in scena: Roul Bova e Chiara Francini. I due celebri attori interpretano Marco e Paola, una coppia alle prese con la prova della convivenza. Convivenza come qualcosa di nuovo, come un ulteriore stadio della relazione da cui partire per una vita insieme. La diversa visione della vita insieme emerge prepotentemente nelle differenze fra maschile e femminile.
Un altro grande titolo per il cartellone de L’Altro Teatro sabato 7 aprile con “Viaggio al termine della notte”, ore 20.30. Protagonista il pluripremiato attore italiano Elio Germano affiancato da Teho Teardo. Una delle opere che cambiò lo stile della letteratura francese ed europea. Viaggio al termine della notte, romanzo del 1932 che consacrò Louis-Ferdinand Céline come uno dei più influenti scrittori del XX secolo rivive nelle parole di Elio Germano. La messinscena teatrale nasce dalla fusione tra la capacità interpretativa ed evocativa dell’attore e l’apporto musicale di Laura Bisceglia al violoncello, Ambra Chiara Michelangeli alla viola e Elena De Stabile al violino. Il tutto sapientemente gestito dalla chitarra di Teho Teardo. Adattato sotto forma di monologo dunque, il romanzo prende vita, restituendo agli spettatori la bellezza delle parole dello scrittore francese in un’atmosfera onirica e inclusiva.
Mercoledì 18 aprile, ore 20.30, è la volta della grande musica d’autore con il concerto del mattatore Massimo Ranieri (spettacolo fuori abbonamento).
Gran finale del cartellone Sabato 21 aprile, ore 20.30 e domenica 22 aprile, ore 18.30, con la commedia brillante “Ingresso Indipendente” con Serena Autieri, Tosca D’Aquino e Pierluigi Misasi. Maurizio de Giovanni, scrittore napoletano di romanzi di successo – noto al grande pubblico per la fortunata serie de Il Commissario Ricciardi fino a I bastardi di Pizzofalcone – firma una commedia inedita. La storia ha come protagonisti Massimo, quarantenne impiegato in un’azienda in attesa di promozione che vive in un appartamentino con ingresso indipendente, spesso dato in prestito al proprio direttore, Alfredo. Quest’ultimo lo frequenta per i suoi incontri segreti con l’amante, Rosalba (interpretata da Serena Autieri). Una sera Massimo – dopo il via libera del direttore – incontra Rosalba che ha deciso di rimanere nell’appartamento per costringere l’amante a lasciare la moglie. È il modo per sottolineare anni di promesse non mantenute e fare uscire la situazione allo scoperto, ma quella stessa sera sopraggiunge anche la fidanzata di Massimo, Luisa. Per cercare di risolvere la situazione arrivano Alfredo e successivamente la moglie, Corinne, apparentemente ignara della relazione. Da quell’incontro non previsto si innescano una serie di equivoci, nel più puro stile della commedia “rosa”.

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