Il Consiglio comunale approva il suo Ordine del Giorno, che contiene anche il Piano di protezione civile

COSENZA – L’ultima seduta del Consiglio comunale di Cosenza, presieduta da Pierlugi Caputo, si è aperta con le attestazioni di solidarietà, di alcuni consiglieri prima e del Sindaco dopo, all’assessore Francesco de Cicco, che nei giorni scorso ha subito l’incendio doloso della sua autovettura.

Si sono espressi, a nome dei rispettivi gruppi di appartenenza, con un messaggio di vicinanza e lo sprone a non mollare nel suo impegno per la città, i consiglieri Francesco Cito, Giovanni Cipparrone, Damiano Covelli, Andrea Falbo e Vincenzo Granata. Subito dopo il Sindaco Occhiuto ha detto “sono atti gravi, che lasciano l’amaro in bocca, tutti sanno quanto Francesco De Cicco ha dato alla città in questi ultimi anni. In questa sede voglio ufficialmente sollecitarlo a non demordere. E vorrei anche invitare tutti ad un atteggiamento più sereno, soprattutto sui social, e lo dico anche ai supporter che ringrazio. Dobbiamo sostenere le nostre idee con l’educazione e la gentilezza che ci contraddistinguono. Siamo una città civile e rispettosa, pertanto invito tutti a limitare i toni e a confrontarsi in modo civile e pacifico che è poi quello utile a costruire progetti di progresso in una comunità”.
Approvati i verbali, il capogruppo del PD Damiano Covelli ha voluto ricordare la figura dell’avv. Riccardo Adamo, da poco scomparso, proponendo, dopo aver ripercorso l’impegno di Adamo per la città, di volergli intitolare un luogo di Cosenza “perché se ne perpetui la memoria e affinché la sua condotta esemplare possa orientare il cammino delle nuove generazioni”.
Il Consiglio comunale ha dunque affrontato l’Ordine del Giorno, a comimciare dal punto relativo alle deliberazioni di Giunta, da ratificare, contenenti variazioni di bilancio. L’assessore Luciano Vigna ha illustrato la pratica, che consta di tre delibere. Le variazioni riguardano sia la spesa corrente che gli investimenti, modificando quindi il piano triennale delle opere pubbliche, con un aumento delle spese sul titolo 1 coperte da maggiori entrate, e con un utilizzo del fondo rischi e del fondo di riserva per pendenze sopravvenute. La modifica degli investimenti riguarda invece la diversa copertura per alcuni interventi che prima erano finanziati attraverso l’alienazione di immobili. Infine, l’ultima attiene alle spese per il contratto di gestione dei rifiuti con somme recuperate da uscite per energia elettrica. “In ogni caso – ha detto Vigna – sono garantiti gli equilibri di bilancio”.
Nel dibattito, il consigliere Damiano Covelli ha ribadito il voto contrario, già espresso in commissione, rilevamdo che “senza la presenza della minoranza, la commissione non avrebbe avuto il numero legale. L’abbiamo fatto per senso di responsabilità. Gran parte delle opere pubbliche di questa città, nei prossimi tre anni, è legata alla vendita o all’alienazione di immobili di proprietà comunale, quindi è difficile che potrà essere realizzato. Quando è così, le opere diventano libro dei sogni, tant’è che si ricorre ad una delibera di giunta per una variazione che consenta la realizzazione di un tratto fognante nella zona di Badessa tramite l’accensione di un mutuo. Penso che questa Amministrazione stia raschiando il barile ed è una impostazione che non possiamo accettare”.
Subito dopo il consigliere Piercarlo Chiappetta, “pensavo che oggi il mio intervento sarebbe stato animato da un altro spirito, che si potesse nutrire dell’area natalizia, non credevo che Covelli potesse trascinarmi in un terreno paludoso. Nonostante i punti di osservazione siano diversi, così come la sensibilità politica ed il progetto di città, non capisco come possa essere diverso il giudizio rispetto alle opere e ai servizi, e così anche la valutazione di atti amministrativi come quelli di oggi. Penso allora che ci sia dentro di voi una certa frustrazione per gli obiettivi che riusciamo a raggiungere. Vorrei ascoltare il vostro progetto di città. È importante che in un paese democratico ci sia una alternanza ma in questa città l’unica alternativa a questa maggioranza continuiamo ad essere solo noi”.
E’ dunque intervenuto il consigliere Enzo Paolini, che ha annunciato le sue dimissioni da consigliere comunale. “Oggi la mia permanenza in aula si spiegherebbe solo se mi riconoscessi in un progetto politico – ha detto. Risolvo la mia contraddizione e lascio il consiglio comunale”. Enzo Paolini ha ricondotto la sua scelta a motivazioni politiche, “c’è tanta politica nel paese e ce n’è tanta voglia – ha affermato – ma non è più nelle istituzioni, e non dico in questa, ma in generale nel sistema in cui è inserita. La politica, quella fatta in nome del popolo, è altra. Io penso che non sia questo il mio posto, se non si riaccendono le passioni, se non si dà una casa accogliente a chi vuole vivere il partito, io farò la mia parte da dentro, contro le liturgie della casta, senza padroni”. Subito dopo Giuseppe d’Ippolito, sulla pratica in esame, ha affermato “non abbiamo bisogno dell’assessore perché ci spieghi una delibera, chiunque ha sempre trovato la porta dell’assessorato aperta. Il Sindaco fa spesso il richiamo alla fiducia, noi ci fidiamo dell’assessore e per questo lavoriamo in sinergia e non necessitiamo di spiegazioni”.
Ha preso dunque la parola il Sindaco Mario Occhiuto esprimendo rammarico per la decisione di Enzo Paolini, “il suo – ha detto – è un intervento implacabile rispetto a certi temi della politica nazionale e regionale. Il Consiglio perde una presenza importante. Lo ringrazio e spero che possa dare un contributo alla città anche dall’esterno, anche cogliendo il mio appello ad un clima più distensivo nella discussione sulle idee. Lo ringrazio e gli formulo i miei migliori auguri”. La pratica finanziaria è stata approvata, registrando sei voti contrari e due astensioni.
Il Consiglio comunale ha dunque proceduto all’approvazione del Piano locale di emergenza protezione civile, dopo una breve introduzione del presidente della commissione ambiente, Vincenzo Granata, il quale ha sottolineato la bontà del Piano “che – ha detto – aspetta solo la fase attuativa”. Ha preso la parola il consigliere Francesca Cassano che ha ripercorso la storia del Piano ed evidenziato l’importanza che Cosenza se ne sia dotata. “Questo piano – ha aggiunto – andrebbe integrato tenendo conto di un’estensione del soccorso in emergenza a persone con disabilità. Richiederebbe la mappa sinottica della disabilità ed una pari dignità nel soccorso a tutta la popolazione”. Per Damiano Covelli “non è un piano da conservare nei cassetti ma deve essere attuato. Saremo vigili. Abbiamo chiesto al presidente della commissione di convocare almeno riunioni bimestrali per capire come si procede con l’attuazione. E non mancheremo di denunciare eventuali inadempienze”. Il Piano così come i due punti successivi, cioè lo studio di microzonazione sismica comunale e l’aggiornamento del compenso del Collegio dei revisori, sono stati approvati all’unanimità.
Infine le due interpellanze, entrambe del PD. La prima, sulla viabilità cittadina, è stata illustrata dal consigliere Bianca Rende. “Abbiamo compreso in questi ultimi tre mesi – ha esordito – quanto la congestione del traffico possa influire sulla qualità della vita delle persone. Il traffico è sempre più caotico, la chiusura di via Roma ha complicato la viabilità in altre zone, penso ad esmepio all’ingresso dell’autostrada. Chiediamo allora al Sindaco e all’assessore delegato: cosa rende Cosenza diversa da altre città di pari dimensioni, sottoposte all’obbligo di legge di redigere il Piano urbano del traffico? Si sa che la materia è competenza del Consiglio comunal, quindi procedere con ordinanze significa espropriare il Consiglio delle sue prerogative. La seconda domanda riguarda la sperimentazione annunciata: quali sono i risultati a tre mesi dall’inizio e quali gli enti coinvolti nell’analisi degli effetti? Il terzo quesito attiene all’integrazione con gli strumenti urbanistici cittadini ma anche l’elemento di dialogo tra questa sperimentazione ed il programma della metrotranvia, abbiamo la sensazione che si proceda in maniera disarticolata. I commercianti stanno lamentando molto gli effetti di questa sperimentazione e vorremmo sapere se c’è stato un confronto con queste categorie e i sindaci delle comunità dell’hinterland atteso che Cosenza è centro strategico della provincia. Infine, l’ultimo punto riguarda le ZTL, e richiamo l’attenzione sul fatto che l’applicazione pratica del regolamento sta deviando le intenzioni del Consiglio che l’ha approvato, non immaginando che fosse strumento sanzionatorio inconsapevole, non accompagnato da una efficace opera di comunicazione ed educazione del cittadino. Ha risposto l’assessore alla mobilità Michelangelo Spataro, “sono esterrefatto delle esternazioni del consigliere Rende che denuncia un peggioramento della viabilità. Abbiamo adottato delle modifiche su via Roma e le zone limitrofe per dare la possibilità agli studenti di avere uno spazio libero, che consenta di andare a scuola in sicurezza, quindi finalizzato ad una migliore qualità della vita. E nessuno può dire il contrario viste le manifestazioni che si stanno svolgendo davanti alle scuole. Il Comune sa bene che deve attivarsi per un PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), che richiede studi accurati, che possono durare anche anni, prima di arrivare in aula. Ci stiamo attrezzando, abbiamo aderito anche ad Euromobility e sappiamo che entro un anno dobbiamo attivare queste procedure. Nel frattempo però abbiamo migliorato la viabilità, oggi si arriva a ridosso delle scuole senza fila e si accede facilmente all’autostrada, abbiamo eliminato i semafori e gli insegnanti ci dicono che oggi in classe si può stare con le finestre aperte ed è di gran lunga diminuito l’inquinamento acustico. Sulle ZTL abbiamo fatto i due mesi di sperimentazione richiesti dal Ministero, abbiamo rilasciato circa 2000 tessere di accesso ai residenti quindi significa che l’informazione c’è. E non abbiamo certo attivato le ZTL per fare cassa. Abbiamo dialogato con la categoria più sofferente, quella dei corrieri, e tariffato con equilibrio, nel rispetto dei parametri europei. Rispetto ai lavori della futura metrotranvia, non siamo affatto sprovveduti, devono arrivare i finanziamenti per la strada da attivare sulla riva sinistra del Crati. Mi pare, quindi che siamo assolutamente attenti e disposti ad accogliere i buoni suggerimenti che ci sono arrivati e che abbiamo ritenuto giusti”. Sull’argomento ha preso la parola anche il Sindaco Mario Occhiuto che ha espresso non condivisione dell’intervento del consigliere Rende, “non lo condivido nella sostanza – ha detto – non ne condivido la visione della città, non si può immaginare che queste scelte possano essere fatte in funzione delle risposte ai singoli cittadini. Chi studia da Sindaco, se pensa di poter andare avanti tornando al passato, sbaglia. Ovunque si parla ormai di mobilità dolce, di città fatte per le persone, dove accanto alla zona pedonale c’è sempre una zona a traffico limitato. La città che noi vediamo va in questa direzione, con mezzi di mobilità sostenibile, è anche un fatto di democrazia urbana. Cosenza è una città in cui ci si può spostare tranquillamente a piedi e quindi dobbiamo stimolare le persone a questi stili di vita. Stiamo costruendo questa idea di città e vedo che sta piacendo: i giovani sono sulle strade, si aprono nuovi locali. Lo spazio pubblico non può essere l’estensione di uno spazio privato. Non possiamo tornare indietro ad una idea della città delle macchine, dell’egoismo, dove ognuno può chiedere per ottenere. Il nostro ruolo di amministratori è quello di far capire che alcune cose bisogna abbandonarle”.
La seconda e ultima interpellanza, sempre a firma del PD, ha trattato l’argomento crisi idrica ed è stata presentata dal consigliere Damiano Covelli, “ci siamo posti il problema – ha detto – di interloquire con l’Amministrazione su cosa si può fare per migliorare. Riconosco che abbiamo conosciuto una stagione estiva emblematica per siccità. Vorrei capire come mai, se le falde acquifere sono migliorate, l’acqua arriva ancora in maniera discontinua. Vorremmo si ponesse fine a questa situazione”. Ha risposto l’assessore ai quartieri Francesco De Cicco il quale, dopo aver ringraziato per le tante attestazioni di solidarietà ricevute, ha ripercorso i passaggi di questa emergenza idrica. “Rispetto all’anno scorso – ha detto – abbiamo quasi 100 litri di acqua in meno al secondo. Ce la prendiamo con la SoriCal? È un’azienda in liquidazione, gestita da un politico. Ci sono sei milioni di euro che in accordo con la Regione andavano spesi per le perdite. Sono stati prima spostati, quindi spesi in ritardo e affidando i lavori, con una gara al ribasso, ad una ditta che non si è rivelata all’altezza. Ora abbiamo cominciato degli interventi insieme a SoriCal. Per noi la soluzione è creare un pozzo, per questo periodo abbiamo creato accumuli di acqua per non farla mancare dal 24 al 26 dicembre, una ditta sta riparando le perdite insieme a SoriCal, ma nella consapevolezza che una parte di rete è un colabrodo”. Ha rinforzato il Sindaco Mario Occhiuto, “SoriCal dice di non avere la disponibilità delle forniture nelle quantità fissate in convenzione, per carenza di sorgenti eper i mancati investimenti di questi anni. Il commissario Incarnato – ha aggiunto – mi dice che ci sono anche problemi con il socio privato il quale non è disponibile a fare investimenti in questa fase di liquidazione della società. È una situazione che arriva dal passato e che ha generato l’emergenza in tutta la regione. Noi abbiamo sostituito un tratto di rete dove perdevamo molta acqua, che oggi invece arriva nelle case, abbiamo firmato un accordo con la Regione per il finanziamento sul POR per la ricerca di perdite e la loro riparazione, il finanziamento è stato spostato, la Regione è partita in ritardo e di conseguenza anche i lavori, quindi ad oggi il Comune di Cosenza non ha alcuna responsabilità. Nemmeno potremmo riparare le perdite visto che la Regione lo sta facendo con un progetto finanziato. In questo momento abbiamo le mani legate ma di fronte a quanto sta accadendo, la SoriCal ci è venuta incontro e ci sta dando una mano, con le poche risorse idriche a disposizione, grazie ai lavori di effficientamento fatti prima e a quanto stiamo facendo oggi per ottimizzare questa distribuzione”.
Approvata la relazione sui risultati del controllo di regolarità amministrativa sugli atti, il Consiglio comunale è stato rinviato a nuova convocazione.

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