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”Piazza Demetrio Crea”: luogo fisico di aggregazione e simbolo del rapporto che lega il passato all’azione di governo contemporanea

COSENZA – Una cerimonia partecipata segnata dall’emozione e dai forti contenuti proprio come la personalità carica di passione a cui è stata dedicata.

Il sindaco Mario Occhiuto ieri mattina ha intitolato ufficialmente uno spazio libero aperto alla memoria di Demetrio Crea (da tutti conosciuto come Mimmo), cosentino d’adozione dall’età di 4 anni e per un periodo tra i protagonisti della politica bruzia (fra le altre cose, nelle amministrazioni comunali di centrosinistra  – 1970/1975 – e di sinistra – 1975/1980 – fu assessore alla ‘Pubblica istruzione’ prima e al ‘Personale’ dopo).

Un fervore civile ne caratterizzò sempre le azioni professionali e private, ha rimarcato Occhiuto,circondato da esponenti della sua maggioranza, davanti a familiari e amici dell’indimenticato Demetrio Crea (nato a Reggio Calabria nel 1925 e scomparso a Roma nel 2015) e in presenza delle numerose autorità e dei vecchi amici di un percorso politico “dove non esistevano nemici ma solo avversari” (presenti, tra gli altri, l’ex sindaco Battista Iacino, il senatore Pietro Rende, Maria Lucente).

“Piazza Demetrio Crea” si trova nei pressi del tribunale, è un parco tra via Mortati e via Falvo, frequentato da bambini e anziani. “Tra una via e una piazza – ha detto il figlio Filippo, luminare della cardiologia – mio padre avrebbe certamente scelto una piazza. Se fosse qui oggi sarebbe contento perché la piazza è aggregazione, unisce, persino nelle diverse ideologie, visto che ci troviamo accanto alla via intitolata a Falvo, uomo di destra e grande amico di mio padre”.

“Abbiamo ricavato una piazza da uno spazio che in precedenza era inutilizzato e adesso invece è molto frequentato da bambini, famiglie, persone avanti con l’età – ha dichiarato il sindaco Occhiuto – E abbiamo inteso intitolarla, con apposita delibera di Giunta comunale sulla toponomastica del 28 novembre 2017, a una personalità come Demetrio Crea, nostro concittadino, per ristabilire quel rapporto che lega il passato alla nostra azione di governo contemporanea. In questo caso, parliamo di un uomo illustre che è stato pure consigliere comunale e assessore. Ha svolto in modo eccezionale compiti considerati normali, semprecon passione e un amore che ne hanno contraddistinto l’esistenza”.

Significative anche nella trasposizione urbanistica da quegli anni all’oggi della città di Cosenza, le parole del figlio Filippo, che – è stato ricordato questa mattina – nel 2015 ha ricevuto a sua volta un riconoscimento dalla Commissione Cultura di palazzo dei Bruzi per essersi distinto nel mondo come eccellenza medica della cardiologia (il più giovane dei medici che assistettero Papa Wojtila): “In un Paese in cui i progetti sono pochi – ha detto Filippo Crea nel corso della manifestazione – il sindaco Occhiuto, che ringrazio, ha dimostrato di possedere una visione, quella di una città più vivibile, meno inquinata, attenta alla salute del cittadino, soprattutto in termini di prevenzione, perché sappiamo che la più potente forma di prevenzione è l’attività fisica che fa stare in buona salute le nostre arterie allontanando il rischio di ictus e infarto. Dunque – ha proseguito – questo progetto di città a misura d’uomo piena di piazze popolate in cui la gente fa attività fisica e s’incontra, eraproprio l’ideale di mio padre e oggi lo ritroviamo in questo progetto di città nuova realizzato dal sindaco Occhiuto”.

Subito dopo, la scopertura del drappo con il disvelamento della targa “Piazza Demetrio Crea”. Applausi e commozione.

 

 

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