Presentato il ricco cartellone del Progetto di educazione al teatro “GenerAzioni Giovani”

presentazione_generazioni_giovani_2015COSENZA – Un caleidoscopio multiforme pensato per le scuole, di ogni ordine e grado, suddiviso in più sezioni con un’unica mission: avvicinare le giovani generazioni al teatro, cominciando dalla scuola per l’infanzia e salendo man mano i diversi gradini della formazione scolastica, sino a coinvolgere, in progetti più impegnativi, anche le scuole superiori.

Si appresta a decollare la nuova edizione, 2015-2016 di “GenerAzioni Giovani”, il Progetto riservato alle scuole cittadine e della provincia, dalla scuola dell’infanzia fino alle scuole secondarie di primo e secondo grado ed alle superiori, il cui obiettivo primario è quello di avvicinare le nuove generazioni al teatro, in tutte le forme possibili, come spettatori consapevoli, come frequentatori dei corsi di teatro o dei laboratori teatrali.

Il Progetto “GenerAzioni Giovani”, promosso dal Centro Rat-Teatro dell’Acquario insieme al Comune di Cosenza, all’Ufficio Scolastico Regionale, alla Fondazione Carical e al Comitato provinciale dell’Unicef, è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa, tenutasi al Chiostro di San Domenico. All’incontro con i giornalisti hanno partecipato l’Assessore al Teatro e allo spettacolo di Palazzo dei Bruzi Rosaria Succurro, la curatrice e responsabile del Progetto “GenerAzioni Giovani” Dora Ricca e il direttore artistico del Centro Rat-Teatro dell’Acquario Antonello Antonante. Nel contenitore di “GenerAzioni Giovani” ritroviamo la consolidata rassegna teatrale della domenica pomeriggio (11 spettacoli in tutto), “Famiglie a teatro”, che quest’anno festeggia la sua diciassettesima edizione, la settima organizzata in collaborazione con il Comune di Cosenza, l’iniziativa “Scuole a Teatro” (9 titoli tra quelli della rassegna “Famiglie a teatro”, tutti di lunedì in matinée), e due progetti speciali, uno sulla prima guerra mondiale e l’altro sulla memoria, con, in aggiunta, la riproposizione del laboratorio “Scopriamo il teatro”, per le scuole di ogni ordine e grado. Tutti gli spettacoli saranno in programma al teatro “Morelli”. La partenza di “Famiglie a Teatro” è fissata per l’8 novembre con lo spettacolo “Il Menù di Re Artù”, della compagnia “Dracma” di Vibo Valentia. Uno spettacolo sulle buone pratiche alimentari che ricalca il tema dell’Expò di Milano. Un divertissement giocoso che educa i giovanissimi spettatori alle buone pratiche alimentari, protagonista Re Artù e i leggendari Cavalieri della Tavola Rotonda, con una Mago Merlino andato in pensione e sostituito da Mago Merendino che, però, è un cultore del fast food. Sul tema del cibo torna anche “Hansel e Gretel – la favola del saper mangiare” che sarà messo in scena dal Teatro Bertolt Brecht di Formia con cui il Centro Rat collabora da diversi anni.

“Famiglie a Teatro” andrà avanti fino al 3 aprile, mentre il 10 aprile è prevista la manifestazione conclusiva, “Il Teatro vola alto” alla Città dei Ragazzi. 30 bambini, spettatori della rassegna, saranno sorteggiati per vincere un volo in Mongolfiera assicurato dall’Associazione “Eterea”. In conferenza stampa l’Assessore Rosaria Succurro ha ribadito l’importanza di “GenerAzioni Giovani”.

“Con questo progetto – ha detto – il Centro Rat consente che il teatro venga promozionato, accolto e recepito anche dai giovani e dalle loro famiglie. E’ un modo per conoscere meglio il mondo del teatro, attraverso il quale si formano le coscienze”. Nell’insistere sulla strada del partenariato pubblico-privato la Succurro ha ribadito che “siamo consapevoli che progetti come questo devono poter continuare a dare i loro frutti anche perché c’è una evidente ed importante partecipazione”.

Nel dettaglio delle singole sezioni che compongono il progetto è poi entrata Dora Ricca. “In questi anni – ha sottolineato – abbiamo creato un’offerta che oggi risponde ad un vero e proprio bisogno da parte delle scuole. Il nostro progetto è diventato un punto di riferimento per le famiglie che attendono questo appuntamento anche per organizzarsi le domeniche pomeriggio con i loro figli. Un progetto di cui andare orgogliosi pure per i risultati”.
16.500 presenze la cifra ragguardevole raggiunta lo scorso anno- come orgogliosamente affermato da Antonello Antonante. Numeri che inglobano, sia la città di Cosenza che la provincia ed il resto della regione.

“I gruppi organizzati – ha detto ancora Antonante – arrivano da Vibo, Reggio e Catanzaro.”.

Tra i punti di forza del progetto il fatto che sia stato ancora una volta sposato da molte compagnie del Nord che scendono al Sud anche per due sole giornate di spettacolo.

Accanto al sostegno delle istituzioni c’è poi quello di alcuni sponsor privati.

“Grazie a loro – dice ancora Dora Ricca – abbiamo costruito tanti piccoli incentivi per far amare sempre di più il teatro alle famiglie e ai bambini soprattutto”.

A tirare le fila della conferenza stampa è ancora Antonello Antonante che ha in serbo un importante annuncio.
Ricorda che “il Centro Rat e il Teatro dell’Acquario sono un centro di produzione. Non solo organizziamo, ma produciamo degli spettacoli che vanno in tournée in tutta Italia, molto spesso anche all’estero, come avvenuto di recente in Malesia e Israele.

Si tratta poi – ha aggiunto – di aprire un tavolo permanente di concertazione ed anche di scambio di informazioni con l’Amministrazione pubblica, proprio per verificare la praticabilità di un asse pubblico-privato”. Un suo vecchio pallino, ai tempi del CIFA, “ora dormiente” è quello di “creare un centro di formazione che permetta ai giovani calabresi di formarsi a casa loro e poi di andare ad un confronto con le Accademie e con le scuole del resto del Paese. Noi siamo qui a resistere – chiosa Antonante – perché per noi il teatro non è il salotto buono dove far sedere gli ospiti importanti, ma è casa nostra, proprio perché ci produciamo ed è per questo che rivendichiamo fino in fondo questo ruolo”.

Infine l’annuncio tanto atteso: “il 2016 il Centro Rat compie 40 anni, essendosi costituito nel 1976.Sono curioso di capire cosa accadrà dopo 40 anni”.

Ma l’Assessore Succurro ha già raccolto l’assist.

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