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Presentata l’edizione 2016-2017 del progetto di educazione teatrale “GenerAzioni Giovani”. Si rinnova la collaborazione tra Comune di Cosenza e Centro RAT

progetto_educazione_teatrale_generazioni_giovaniCOSENZA – “Il teatro non è il paese della realtà : ci sono alberi di cartone, palazzi di tela, un cielo di cartapesta, diamanti di vetro, oro di carta stagnola, il rosso sulla guancia, un sole che esce da sotto terra. Ma è il paese del vero: ci sono cuori umani dietro le quinte, cuori umani nella sala, cuori umani sul palco”.

Ricorre a questa citazione di Victor Hugo, sintesi mirabile di che cosa sia il teatro, l’Assessore alla scuola del Comune di Cosenza Matilde Lanzino Spadafora per spiegare la valenza del Progetto “GenerAzioni Giovani”, presentato questa mattina in una conferenza stampa tenutasi al Chiostro di San Domenico, e che rinnova la collaborazione tra Palazzo dei Bruzi e il Centro Rat che quest’anno festeggia i suoi quarant’anni di attività e che punta molto sugli effetti pedagogici e formativi di una formula ben articolata in una serie di rassegne ed eventi destinati agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado del territorio.

Il Progetto, che vede tra i partners istituzionali anche la Regione Calabria e l’Ufficio Scolastico Regionale, mantiene il suo format ipercollaudato di contenitore suddiviso in più sezioni: dalla rassegna teatrale “Famiglie a teatro”, che quest’anno giunge alla sua diciottesima edizione, all’iniziativa “Scuole a Teatro”, ad alcuni progetti speciali riservati agli alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado, al laboratorio “Scopriamo il teatro”, fino alla Scuola di teatro.

“Famiglie a Teatro” torna dal 30 ottobre 2016 al 9 aprile 2017 per un totale di 11 spettacoli, tutti programmati la domenica pomeriggio al Teatro Morelli alle ore 18,00. Parallelamente partirà il 14 novembre, sempre al Teatro Morelli, alle ore 10 l’iniziativa “Scuole a Teatro” che prevede le matinèes per le scuole con tutti e undici gli spettacoli di Famiglie a Teatro replicati una o più volte.

La Scuola di Teatro prevede poi l’attivazione di corsi di teatro, a cura del Centro Rat e in programma al Teatro dell’Acquario, per bambini dai 5 agli 11 anni, per ragazzi da 8 a 14 anni, per giovani e adulti. Le iscrizioni potranno essere formalizzate in una giornata Open day prevista per il 25 settembre, dalle ore 16,00, sempre al Teatro dell’Acquario.

“Scuole a Teatro” sottende inoltre alcuni progetti speciali, a cominciare dal progetto Pirandello, riservato agli alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado che è stato messo in piedi in occasione di due importanti anniversari che riguardano la figura del drammaturgo agrigentino e che si collocano temporalmente proprio a cavallo tra il 2016 ed il 2017: l’80° anniversario della morte (avvenuta nel 1936) che cade nel 2016, e il 150° anniversario della nascita che ricorre nel 2017 (Pirandello nacque il 1867). Il progetto prevede la messa in scena dello spettacolo “Raccontando Pirandello”, interpretato da Gianfranco Quero, per la regia di Antonello Antonante, che sarà rappresentato in due momenti, dal 21 al 23 novembre del 2016 e dall’8 al 10 marzo 2017.

Altro progetto speciale, riservato sempre agli alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado, è quello sulla giornata della memoria. Il 26,27 e 28 gennaio 2017 la Compagnia degli sbuffi metterà in scena lo spettacolo “Arbeit macht frei” che evoca il triste ricordo delle leggi razziali. Terzo ed ultimo progetto speciale, quello sulla prima guerra mondiale, riservato agli alunni delle scuole secondarie di secondo grado e alle terze classi delle secondarie di primo grado, in programma dal 21 al 23 febbraio. In questo caso, al centro del progetto la messa in scena dello spettacolo, a cura del Centro Rat, “Marcia, mangia e muori”.

Chiude il ricco programma di “GenerAzioni Giovani” il laboratorio “Scopriamo il teatro”, percorso didattico-teatrale di una o più giornate, finalizzato ad una performance di chiusura e previsto per il mese di dicembre.

Nel corso della conferenza stampa di questa mattina l’Assessore alla scuola Matilde Lanzino Spadafora ha inoltre sottolineato la grandissima valenza formativa del teatro che “finora – ha aggiunto l’Assessore – è stato una sorta di Cenerentola affidata, all’interno delle scuole, alla passione di qualche insegnante. Oggi il teatro – ha detto ancora la Lanzino Spadafora – è diventato quasi materia curriculare. L’attività teatrale risponde a due funzioni: quella della fruizione che il teatro chiama a sé, ed educare i ragazzi alla fruizione è già un passo importantissimo, e l’attività di laboratorio che è una scuola di formazione incredibile perché dà alla parola un senso, specialmente di questi tempi in cui i nostri ragazzi l’hanno sensibilmente ridotta in virtù dell’utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazione come i social”.

In virtù dell’accordo tra Comune di Cosenza e Centro Rat, alcuni degli spettacoli delle rassegne “Famiglie a teatro” e “Scuole a Teatro”, in programma al Teatro “Morelli”, saranno gratuiti, fino ad un massimo del 30% della capienza dello stesso teatro, per i bambini appartenenti alle categorie svantaggiate (case famiglia, immigrati, diversamente abili, ecc.).

“Questo non deve essere inteso – ha chiarito l’Assessore Lanzino Spadafora – come una sorta di baratto, come un do ut des, cioè il Comune dà l’utilizzo gratuito del “Morelli” e chiede in cambio qualcosa. La richiesta nasce dal desiderio dell’Amministrazione di avviare la formazione di una cittadinanza solidale che sia tale non solo nell’emergenza, ma di una cittadinanza attiva e partecipe che si preoccupi dell’inclusione e della possibilità di far emergere i talenti ovunque essi siano. Le scuole sono state chiamate ad incentivare la più ampia partecipazione proprio per l’importante contributo che può venire alla formazione di bambini che utilizzeranno il teatro, che vivranno il teatro e che crederanno nel teatro”. Il saluto del dottor Luciano Greco, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, impegnato nell’avvio del nuovo anno scolastico che si apre ufficialmente domani, è stato portato dalla professoressa Rossella Gaudio, delegata a sostituirlo alla conferenza stampa di questa mattina.

La prof.ssa Gaudio ha sottolineato l’importanza del teatro “che è innegabile perché il teatro fornisce capacità gestuale e conoscenza e sviluppa forti capacità relazionali”. La rappresentante dell’Ufficio scolastico provinciale ha espresso, inoltre, entusiasmo per la progettualità del Centro Rat che va avanti da 18 anni e che suggerisce, soprattutto negli eventi speciali, argomenti di grande interesse e di studio”.

Dora Ricca, curatrice e responsabile del Progetto “GenerAzioni Giovani” ha sottolineato l’esportabilità del modello e soprattutto del laboratorio “Scopriamo il Teatro” nel quale, ad esempio, i bambini delle scuole materne si approcciano ai linguaggi teatrali, non verbali. Quest’anno il laboratorio sarà condotto anche con i nonni, e i livelli attesi sono di grandissimo impatto pedagogico. “Nel Teatro per ragazzi – ha concluso la Ricca – si sperimentano nuovi linguaggi e in questo momento in Italia questo genere di teatro è una delle forme più creative e più attive dove tanta sperimentazione e tanta ricerca si fa in maniera corretta”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore artistico del Centro Rat Antonello Antonante. “Il teatro per ragazzi – ha detto – è teatro a tutti gli effetti ed ha la stessa dignità che hanno le compagnie professionistiche. Come diceva Pasolini il teatro è teatro. L’anno scorso il Centro Rat ha fatto 72 repliche nel Centro Nord, un po’ di meno in Calabria, nessuna in Sicilia e in Sardegna. E’ con lo scambio di esperienze che nasce il cartellone di “Famiglie a Teatro”, un format nato al Teatro dell’Acquario e che già a metà del primo anno ha mostrato l’insufficienza dello spazio a disposizione. Ed è per questo che studiammo la formula di collaborazione con il Comune di Cosenza per trasferirlo al Morelli”.

Ora di questa esperienza resterà traccia in un libro che Antonante sta provando a scrivere e nel quale saranno raccolti i materiali di ciò che accade nei laboratori, con molti aneddoti che hanno per protagonisti coloro, soprattutto i bambini delle scuole, che li frequentano.

La conferenza stampa di questa mattina è stata conclusa dagli interventi della professoressa Marina Del Sordo, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Cosenza 3° di via Negroni e di Maria Francesca Longo, responsabile organizzativa delle diverse attività di “GenerAzioni Giovani”.

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