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Venerdì 30 settembre inaugurazione nella Villa Vecchia del Diorama “Foce del Crati”. Parte nel centro storico il polo naturalistico per le nuove generazioni

cosenza_diorama_2016COSENZA – La Villa Vecchia, il polmone verde della Cosenza storica, si arricchirà, a partire da venerdì prossimo 30 settembre, di un nuovo e importante tassello.

All’interno della struttura dell’anfiteatro della Villa Vecchia sarà inaugurato, infatti, il Diorama “Foce del Crati” che l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Mario Occhiuto ha voluto realizzare, in collaborazione con il Centro Studi del Pollino “Il Nibbio” di Morano Calabro, che fa parte dell’Associazione nazionale Musei Scientifici (A.N.M.S), per avviare un percorso volto a far sì che la natura diventi il centro di un sistema di aggregazione culturale da dislocare nel centro storico. Una filosofia questa che avvierà un processo virtuoso che consentirà di creare, proprio nel centro storico, un polo naturalistico puntando a valorizzare aree dismesse, fabbricati in disuso e ruderi in grado di accogliere manifestazioni culturali, esposizioni permanenti o temporanee, abbinate ad eventi musicali e cinematografici. La realizzazione del progetto, nato dalla sinergia tra Comune di Cosenza e Centro studi naturalistici “Il Nibbio”, rappresenta anche un investimento sulle future generazioni che in questo modo cresceranno con una maggiore sensibilità verso l’ambiente.

La cerimonia di inaugurazione, prevista per venerdì 30 settembre, si compone di un primo momento, alle ore 10,00, nel corso del quale si assisterà, all’interno della villa comunale, allo spettacolo itinerante “Sentieri naturali”, a cura del Parco “Tommaso Campanella”. Subito dopo, alle ore 11,00, l’inaugurazione vera e propria del Diorama naturalistico cui sarà abbinata una dimostrazione di laboratori didattici.

Alla cerimonia, alla presenza del Sindaco Mario Occhiuto, prenderanno parte le scuole della città. “Nell’ambito della politica ambientalista perseguita dall’Amministrazione comunale – sottolinea in una dichiarazione l’Assessore alla sostenibilità ambientale Carmine Vizza – l’inaugurazione del Diorama vuole essere l’inizio della realizzazione di quel polo naturalistico che qualificherà ulteriormente la vecchia Villa Comunale, candidandosi a diventare il fulcro di laboratori didattici da destinare alle giovani generazioni. L’ambiente – ha aggiunto ancora Vizza – dovrà diventare il linguaggio delle nuove generazioni”.

A spiegare le caratteristiche e gli obiettivi del Diorama è l’ingegner Nicola Bloise, Presidente del Centro Studi Naturalistici del Pollino “Il Nibbio”.

“Il Diorama realizzato nella Villa Vecchia – spiega Bloise – si compone di una sala di forma ovale all’interno della quale è contenuta una scenografia di quindici metri contenente essenze naturali ed animali naturalizzati, provenienti da recuperi di animali trovati privi di vita, che a mezzo dell’arte della tassidermia trovano “nuova vita” per scopi didattici. Questo tipo di rappresentazione è stata già ampiamente collaudata con risultati straordinari nelle strutture museali naturalistiche del Museo “Il Nibbio” di Morano Calabro che ha realizzato un prototipo di volàno culturale all’interno di vecchie case abbandonate adiacenti al Castello Normanno. Quel che abbiamo creato a Morano è un modello che vale per tutti i centri storici, anche per quello di Cosenza. Bisogna dare un’anima ai centri storici e quest’anima non può che essere culturale. Migliaia di studenti, provenienti dal Centro Sud, visitano ogni anno il museo naturalistico di Morano e questo non può non tradursi in un’attenzione particolare verso la crescita culturale delle nuove generazioni”.

Il Diorama naturalistico della Villa Vecchia rappresenta uno spaccato realistico di un habitat della foce del Crati. Realizzato con uno sfondo pittorico su un supporto in forex, esso riproduce un’immagine reale del fiume Crati che sfocia nel mare Ionio. All’interno del Diorama sono stati poi collocati gli animali,opportunamente preparati, in posizione naturale. Tra questi, il tarabuso, l’airone, lo svasso, la spatola, la moretta tabaccata , il falco di palude, la faina, il riccio, la volpe e tanti altri.

All’interno della sala sono stati posizionati, inoltre, alcuni pannelli esplicativi che illustrano gli habitat del paesaggio ed un impianto sonoro che riproduce i versi degli animali presenti. In occasione dell’inaugurazione di venerdì è stata allestita anche un’esposizione temporanea di farfalle.

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