Paola, incontro-dibattito con la criminologa Roberta Bruzzone

paola_roberta_bruzzone_1PAOLA (CS) – “L’unico modo per cambiare un partner violento, è cambiare partner”: questo il messaggio della criminologa forense Roberta Bruzzone agli alunni degli Istituti Superiori presenti a Paola , nell’auditorium Sant’Agostino, per l’incontro promosso dalla Presidenza del Consiglio Comunale e dalla Commissione Pari Opportunita’ del Comune di Paola in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

“Bisogna prevenire -ha detto la criminologa – e riuscire a cogliere i segnali di un partner disfunzionale e violento”.

Commentando poi i dati diffusi da Eures, che evidenziano una leggera flessione dei casi di violenza contro le donne, Roberta Bruzzone ha sottolineato come “una diminuzione dei dati non significhi necessariamente che siano diminuiti i casi reali. Perchè la violenza di genere è ancora un fenomeno sottostimato in quanto molte vittime non denunciano”.

Diretto il messaggio della criminologa Roberta Bruzzone ai ragazzi presenti in sala: “Bisogna avere il coraggio di denunciare, di allontanarsi dal partner che mostra atteggiamenti violenti”.

Una manifestazione fortemente voluta da Emira Ciodaro, Presidente del consiglio comunale di Paola.

paola_roberta_bruzzone_2L’evento è stato coordinato da Pino De Rose della Publiepa -comunicazione ed eventi. Al tavolo dei relatori anche l’avvocato Rosa Masi, Presidente della Commissione Pari Opportunita’- Ordine Avvocati di Cosenza.

“La violenza di genere – ha sottolineato l’avvocato Masi nel suo intervento, è una questione culturale. C’è ancora tanto cammino da fare per garantire le pari opportunita’ tra uomo e donna”.

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Dopo i saluti del sindaco Basilio Ferrari e del Presidente della Commissione Comunale Pari Opportunità, Anna Perrotta, la lettura dei messaggi pervenuti dalla Presidente della Camera Laura Boldrini e dall’avvocato Giulia Bongiorno, punto di riferimento, insieme a Michelle Hunziker della Fondazione “Doppia Difesa”.

“Va coltivata, partendo dalle scuole – scrive il presidente della Camera – una cultura del rispetto delle differenze che è fondamentale per superare definitivamente i modelli dominanti nella nostra società”.

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