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Irifor di Cosenza: a Castelsilano il progetto “Noi lo facciamo! E tu?”, il campo di protezione civile per non vedenti e ipovedenti

foto bilottiCASTELSILANO (CROTONE) – Si chiama “Noi lo facciamo! E tu?”, il progetto promosso dalla sezione Irifor di Cosenza e rivolto alle persone non vedenti, ipovedenti e alle loro famiglie.

Dopo il successo ottenuto dal campo di protezione civile organizzato lo scorso anno sull’altopiano Silano, quest’anno le attivita’ si svolgeranno per la prima volta in un piccolo borgo di montagna che è Castelsilano, in provincia di Crotone, all’altezza di 1000 metri dal livello del mare.

L’iniziativa prevede attivita’ di protezione civile e attivita’ di formazione ambientale.

Dal 25 al 31 luglio prossimi in programma corsi di autonomia e mobilità, con istruttrice Aniomap; corsi di modellamento argilla con artista e professore di Arte; arrampicata sportiva, attraversamenti di fiumi, tiro con l’arco,attraversamenti con ponte tibetano, carrucola con corde e discese libere; corso di accensione di fuochi, orientering, corso sulla manualità delle corde con professore Fasi ed esperti di soccorso estremo; corso di BLSD di primo soccorso con formatori riconosciuti e del 118 dell’azienda sanitaria; corso di montaggio tende e di esplorazione di un campo di protezione civile, conoscenza degli ausili e delle attrezzature di protezione civile.

Non mancheranno escursioni particolari sul territorio come:  Il fiume di sale, passeggiata nei boschi con guida professionista. “Un progetto – sottolinea il Presidente dell’Unione Italiana Ciechi di Cosenza Giuseppe Bilotti – sperimentato per la prima volta in Italia, con successo, lo scorso anno. Quest’anno saranno molte le novita’. Il nostro obiettivo è quello di insegnare ai non vedenti tecniche di soccorso da attuare in caso di calamità naturali, orientamento, mobilita’, coinvolgendo anche le loro famiglie. Una iniziativa che contruibuisce a creare un percorso nuovo di protezione civile e a favorire l’integrazione, l’informazione, l’emancipazione sociale delle persone disabili”

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