Welfare: contributo “una tantum” per i cittadini più bisognosi sul fitto-casa ed erogazione dei buoni-spesa

palazzo-dei-bruzi_comune_cosenzaCOSENZA – “Si tratta di un intervento importante che rientra in una importante strategia che il Comune di Cosenza porta avanti da anni”.

Le parole sono del vicesindaco Luciano Vigna che ha aperto così la conferenza stampa convocata dal sindaco Mario Occhiuto subito dopo l’approvazione della delibera di Giunta firmata appunto stamattina. Il settore è quello del Welfare. Si tratta, precisamente, di interventi sociali “una tantum” che, nella fattispecie, riguardano le linee di indirizzo inerenti il fitto-casa (graduatoria del 2014) e l’erogazione dei buoni-spesa in favore di nuclei familiari indigenti.

Dal momento che oltre 400 famiglie cosentine versano in grave disagio economico, riscontrando serie difficoltà nel pagamento dei canoni di locazione e che risultano incluse nelle graduatorie del contributo “Fitto Casa” della Regione Calabria, la cui ultima liquidazione risale al 2011, e visto che il contributo finanziario “fitto casa” regionale non è stato erogato negli anni 2012 e 2013, per mancanza del relativo stanziamento nel bilancio regionale e, pur essendo stata redatta e completata nelle documentazioni la graduatoria dell’anno 2014, ancora la Regione Calabria non ha provveduto a trasferire al Comune di Cosenza le somme del caso e pertanto nulla è stato liquidato agli aventi diritto, è stato deliberato quanto segue:

  1. E’ concesso a ciascun beneficiario della graduatoria del Fitto Casa regionale dell’anno 2014, in aggiunta al contributo regionale, un contributo pari al 10% del canone annuo corrisposto in tale anno dai singoli beneficiari;
  2. Alla spesa complessiva del presente intervento, pari ad euro 116.997,54 (centosedicimilanovecentonovantasette/54) si farà fronte mediante fondi allocati nel capitolo n. 4180 del bilancio comunale del corrente esercizio finanziario;
  3. E’ concesso ai nuclei familiari residenti nel comune di Cosenza in condizione di grave disagio economico un buono spesa una tantum finalizzato a fronteggiare alcune esigenze primarie, in particolare legate all’approvvigionamento di generi alimentari;
  4. Il contributo di cui al n. 3 è erogato ai nuclei familiari richiedenti in condizioni di indigenza e comprovato bisogno, attestate dalla dichiarazione ISEE relativa ai redditi conseguiti nell’anno 2014 con valore della situazione economica equivalente a € 0.00 (zero/00);
  5. Alla spesa complessiva del presente intervento, stabilito in euro 70.000,00(settantamila/00) si farà fronte mediante fondi allocati nel capitolo n. 6940 del bilancio comunale del corrente esercizio finanziario;
  6. L’ammontare del buono spesa sarà determinato suddividendo l’importo complessivo dell’intervento, pari ad euro 70.000,00 (settantamila/00), tra i soggetti aventi diritto, a seguito delle domande formulate su apposito modello predisposto dal Settore 6 Welfare, previo avviso pubblico rivolto alla generalità dei potenziali soggetti interessati;
  7. Ai fini della spendibilità dei buoni spesa ci si avvarrà di supermercati e negozi di generi alimentari ubicati nel territorio comunale i quali, previa pubblicazione di apposito avviso pubblico a cura del predetto dirigente del Settore 6° Welfare, formulino la propria formale adesione all’iniziativa.

Il vice sindaco nonché assessore al Bilancio Luciano Vigna ha esposto i dettagli di questo atto che, in fatto di politiche del Welfare, equipara la città di Cosenza sempre più ai Comuni dell’Emilia Romagna.

Il settore di competenza di palazzo dei Bruzi ha già provveduto a stilare una tabella di tutte le famiglie inserite nella graduatoria pubblicata a suo tempo ed aventi diritto al contributo del fitto-casa regionale che non è stato ancora erogato. Pertanto, nei prossimi 20 giorni, ogni nucleo familiare riceverà automaticamente da parte del Comune l’anticipo del 10% che è stato calcolato in base alla cifra complessiva (considerando che, in media, la cifra complessiva spettante a ciascun nucleo familiare è di 3mila euro, il Comune erogherà in media circa 300 euro a famiglia).

Per quanto riguarda invece i buoni-spesa (proposta avanzata dal consigliere comunale Lino Di Nardo, pure presente questa mattina nella sala degli Stemmi del palazzo della Provincia), sarà prossimamente pubblicato un bando con le dovute indicazioni.

E’ bene precisare che, qualsiasi domanda di richiesta di contributi che sia stata presentata presso i settori comunali su iniziativa autonoma e personale senza rapportarsi ad avvisi ufficiali, da parte di cittadini indigenti, non sarà presa in considerazione se presentata in data precedente all’avviso pubblico con oggetto in questione (per cui occorrerà rifarla).

“Abbiamo pensato dunque a ulteriori strumenti di sostegno verso le categorie svantaggiate – ha aggiunto Vigna – L’Amministrazione comunale nel giro di venti giorni provvederà ad informare ogni famiglia fra le 450 ammesse nella graduatoria del fitto-casa regionale. In media, ogni nucleo familiare dovrebbe ricevere dalla Regione 3mila euro, per cui, l’importo del 10% erogato dal Comune sarà in media di 300 euro. Complessivamente, si tratta all’incirca di 120mila euro del bilancio comunale del corrente esercizio finanziario. A questi si aggiunge poi il fatto che abbiamo destinato a queste famiglie più bisognose circa 70mila euro che verranno erogati con una forma innovativa. I commercianti, infatti, dovranno accettare una sorta di moneta convertibile per i cittadini meno abbienti, ovvero un buono-spesa che potranno utilizzare presso gli esercenti convenzionati”.

A Cosenza si contano 800 famiglie con reddito ISEE zero.

L’iniziativa dei buoni-spesa andrà a sostituire le iniziative dei pacchi-dono che venivano distribuiti negli anni passati.

Il vice sindaco Vigna non ha mancato inoltre di ricordare l’ulteriore novità introdotta dall’Esecutivo Occhiuto, vale a dire riguardo all’emergenza abitativa con la pubblicazione di un avviso pubblico per i beni immobili da destinare a chi una casa non ce l’ha.

Ancora: per quanto riguarda la Tari, nel primo emendamento non era stata inserita la riduzione per le famiglie in difficoltà che, oltre alle precarie condizioni economiche nelle quali versano, hanno al loro interno persone con disabilità. In questo caso esiste un ulteriore risparmio del 30%.

“Siamo fra i dieci Comuni italiani dove la Tari è meno cara – ha detto Luciano Vigna – A Cosenza, per cento metri quadri, la Tari comporta una spesa di 216 euro e lo sforzo delle economie di bilancio è che, anche rispetto allo scorso anno, siamo giunti a una diminuzione notevole”.

Il sindaco Mario Occhiuto ha concluso l’incontro con i giornalisti ponendo l’accento su quanta intenzione rivolga l’Esecutivo alle persone “effettivamente” svantaggiate. “Sottolineo il termine ‘effettivamente’ – ha detto – perché noi non ci indirizziamo ad aiuti di natura personale, clientelare, di conoscenza diretta. Il nostro preciso e rigoroso indirizzo è quello di sostenere chi effettivamente, appunto, abbia i requisiti e un’attestazione di stato di bisogno. Il Comune di Cosenza fa assistenza e trasporto ai disabili, oltre che assistenza agli anziani. Abbiamo risolto centinaia di situazioni di alloggio e ora stiamo cercando di risolvere la questione degli alloggi di via Reggio Calabria. A tal proposito – ha spiegato il Sindaco – sarà pubblicato un avviso a cui tutti potranno partecipare. Dal nostro primo giorno di governo, ci siamo sempre occupati di problematiche sociali anche quando non era ad esempio di nostra competenza farlo. Ci teniamo perché, com’è noto, la situazione del momento è grave. Tengo a ringraziare – ha concluso Occhiuto – il vice sindaco Vigna per l’impegno profuso e il consigliere Di Nardo che ha proposto in particolare questa sorta di moneta convenzionale per le famiglie che potranno accedere ai servizi primari”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *