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Bianca Rende: “Utilizziamo i fondi per il sociale e non solo per strutture”

COSENZA – “Lo stiamo ripetendo come un mantra dall’inizio della consiliatura, che per lasciare davvero un segno nella storia dell’area urbana e invertire la negativa spirale demografica che sembra affliggere senza soluzione il capoluogo – commenta Bianca Rende, consigliera comunale – sono necessari progetti di ampio respiro che vadano ad incidere sulle variabili identitarie ed economiche del territorio.
Anche il sindaco, tra l’inaugurazione di un ponte d’arte e quella di una piazza, ha annunciato di voler destinare al centro storico e alle periferie i 18 milioni di euro destinati alla città dall’Agenda Urbana del POR
In una prospettiva solidaristica e di responsabilità collettiva, – aggiunge la consigliera comunale – non può quindi trattarsi di interventi che vadano ad incidere solo sugli aspetti infrastrutturali, ma necessariamente di misure integrate che puntino a ridimensionare i fenomeni di esclusione e di marginalizzazione sociale che trovano nel Centro Storico e nelle periferie le espressioni più preoccupanti.
Ecco perché ricordiamo e chiediamo al sindaco di spiegare come intenda articolare concretamente gli interventi dell’Agenda Urbana a favore di centro storico e periferie e, con l’occasione, chiediamo anche che fine abbia fatto il progetto di censimento e recupero delle situazioni di maggiore bisogno propagandato urbi et orbi sulla stampa di ben cinque mesi fa, per non parlare del dibattito in Consiglio Comunale promosso dalla minoranza e concluso da un impegnativo ordine del giorno.
Era il 5 settembre 2017 quando il sindaco Occhiuto nel corso di una conferenza stampa a palazzo Spadafora, nel cuore della città antica, dal tema “Centro storico: strategie in atto e nuovo Piano di intervento sulle emergenze”, affermava di voler fare il punto sulle strategie complessive per prospettare in seguito, a chi abita nel centro storico, gli interventi immediati. “Proprio qui trasferiremo alcune attività – affermava – e anche io sarò in questo fabbricato con una task force che si occuperà dei problemi del centro storico.” Due gli obiettivi dichiarati al tempo: quello di dare maggiore vivibilità al nucleo storico, attraverso politiche incisive di decoro urbano e servizio di videosorveglianza, con maggiore attenzione alle problematiche sociali, creando anche uno sportello di ascolto per le persone più disagiate e quello relativo all’aspetto strutturale, con il recupero di tutti gli edifici pubblici.
Allo stato – conclude Bianca Rende – purtroppo non risulta che sia stato realizzato e nemmeno avviato, tra futili festeggiamenti per le nuove opere e la campagna elettorale più complicata del previsto per l’arrivo, o meglio, il ritorno di nuovi ospiti nel partito di Berlusconi.
Ci chiediamo, preoccupati, quando arriverà finalmente il momento per le altre problematiche che tanti cittadini aspettano da tempo e che non sembrano assurgere mai al rango di vere priorità per questa amministrazione”.

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