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Sanità calabrese, Sofo (ECR) richiama la UE: “In aree come Locride negato art. 35 Carta diritti UE”

“Ho presentato oggi un’interrogazione al Commissario europeo alla salute per richiamare la UE al rispetto dei principi stabiliti dalla sua stessa Carta dei diritti fondamentali.

L’art. 35 prevede infatti che ogni individuo abbia il diritto di accedere alla prevenzione sanitaria e di ottenere cure mediche alle condizioni stabilite dalle legislazioni e prassi nazionali. E’ palese che tale principio a oggi in Calabria non sia assolutamente rispettato, considerando che le storiche criticità del sistema sanitario calabrese restano irrisolte, toccando apici di degrado in strutture ospedaliere come quella di Locri. E l’emergenza Covid-19 ha mostrato le conseguenze drammatiche di tale situazione, costringendo una regione allo stato di emergenza nonostante il numero relativamente ridotto di casi di contagio a causa dell’incapacità di presa in carico e di gestione dei malati. Eppure il PNRR predisposto da Draghi e appena approvato dal Parlamento italiano destina alla tutela della salute e al potenziamento dei sistemi sanitari la quota più residuale di fondi del Recovery Fund. Ho chiesto dunque alla Commissione di svegliarsi e di adoperarsi per garantire che il diritto alla salute e alla dignità umana dei cittadini calabresi e della Locride, oggi compromessi, siano ripristinati.”

Così l’eurodeputato Vincenzo Sofo, membro del gruppo dei conservatori europei guidati da Giorgia Meloni, ha annunciato oggi la sua nuova iniziativa parlamentare legata al territorio calabrese.

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