Rende, lo strano caso di via Maiorana. Allarme lanciato dalla Commissione speciale Urbanistica

RENDE (COSENZA) – «Stiamo analizzando con attenzione lo strano caso di via Maiorana. Quando arriva il maltempo, gli sbagli del passato tornano a galla insieme al fango e all’acqua piovana. I problemi sono tuttora in piedi: dalla raccolta delle acque bianche, alle fogne, passando per i marciapiedi. Non ci fermeremo finché non sarà fatta luce anche su questo capitolo, evidenziando le responsabilità politiche e amministrative di chi ne è stato protagonista in un dato momento e segnalando alle autorità competenti l’eventuale presenza di irregolarità».

E’ quanto ha affermato Domenico Ziccarelli, che martedì 5 gennaio 2016 ha presieduto la Commissione speciale urbanistica e territorio alla presenza degli altri membri e consiglieri comunali Gaetano Morrone, Barbara Blasi e Franco Beltrano. Era assente soltanto il consigliere comunale, Andrea Cuzzocrea.

“E certamente – ha sottolineato Domenico Ziccarelli – la Commissione, nominata di concerto con gli uffici tecnici comunali e con la collaborazione gratuita di professionisti esterni, avrà il compito di visionare gli atti e valutare quanto esce fuori da questo lavoro archivistico. Non è un lavoro facile. Richiede tempo e perizia. Troppe storie di non facile interpretazione sono sepolte nella storia amministrativa di questo Ente. Il sindaco Marcello Manna ha sin da subito chiesto chiarezza rispetto a vicende che nulla hanno a che fare con la nostra stagione politica. E’ stata una decisione presa proprio per marcare una differenza e tracciare un futuro in antitesi rispetto a pratiche abituali fino a qualche tempo fa.

Le parole d’ordine sono chiarezza e discontinuità. In questi giorni valuteremo, di concerto con il sindaco, l’opportunità di consegnare alcuni documenti alle autorità competenti».

«E’ arrivato il momento – ha continuato Ziccarelli, presidente della Commissione speciale Urbanistica – della verifica a tutto campo sui terreni di proprietà comunale. Ho proposto alla maggioranza ed alla minoranza l’istituzione di questa speciale Commissione in modo da accertare la consistenza attuale, quella pregressa e la cessione di eventuali terreni pubblici, facenti parte del consistente patrimonio comunale. Una commissione che operi in assoluta gratuità, senza cioè il pagamento dei gettoni di presenza. E’ necessario conoscere il numero dei lotti di proprietà pubblica, la loro individuazione, l’attuale uso, ma soprattutto sapere se, negli anni, sono stati ceduti o venduti lotti comunali ed a che prezzo, con quale originaria destinazione d‘uso e se per tutti, o solo per alcuni, sono intervenute varianti, modifiche e per quali fini. Si ha motivo di ritenere che un’attenta individuazione ed una verifica potrebbero risultare utilissime per capire cosa concretamente si è mosso sul territorio comunale, eventualmente chi si è avvantaggiato dall’uso o non uso di questi lotti, anche in considerazione delle norme attuali del PSC (Piano strutturale comunale) in materia di cessione del verde e dei relativi indici di costruzione. Spero che tutte le forze politiche in consiglio non si sottraggano a questo confronto ed alla istituzione della commissione da me proposta, perché quanto più si farà chiarezza, tanto più l’abitudine alla trasparenza potrà mettere in luce eventuali irregolarità».

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