Rende, Bartucci: No tax area nel centro storico. Rimediamo ai fallimenti del passato

Rende centro storicoRENDE (COSENZA) – “No tax area per le attività commerciali e artigiane del centro storico di Rende. Si tratta di una svolta concreta per il rilancio dell’economia della parte vecchia della città”

E quanto afferma, Mario Bartucci, capogruppo di Rcd in consiglio comunale, commentando il nuovo corso delle politiche di rilancio del borgo antico avviate dall’esecutivo guidato dal sindaco, Marcello Manna .

“Il 2016 rappresenterà l’anno della svolta – continua Bartucci – per il centro storico. Oltre alla riapertura del cinema Santa Chiara, il più antico della Calabria, fra qualche giorno anche Palazzo Vercillo-Martino riaprirà I battenti con iniziative culturali capaci di portare a Rende giovani provenienti da tutta Europa.

Alcuni uffici amministrativi torneranno fra le mura storiche. Il sindaco e la Giunta sono pronti a riunirsi nella vecchia sede municipale. Non è solo un segno, ma sarà una presenza concreta, visibile, manifesta.

Così come nell’ambito del nuovo piano dei trasporti predisposto dalla Regione Calabria di concerto con I Comuni, il centro storico avrà un ruolo di primo piano e verranno predisposti nuovi e più frequenti collegamenti con l’Unical e la città a valle.

Il buon rapporto con l’Università della Calabria, prima che arrivassimo noi inesititente o poco proficuo, apporterà enormi vantaggi anche al centro storico, dove troverà spazio una sala congressi da utilizzare per le sedute di laurea e altre iniziative scientifico-culturali.

Un altro problema che stiamo affrontando è quello dello spopolamento, oggi ai minimi storici. Per questo abbiamo pensato di mettere in atto politiche a favore degli studenti universitari e delle giovani coppie, offrendo loro incentivi che favoriscano la scelta di abitare nel centro storico.

Oggi, coloro I quali hanno avuto dirette responsabilità nel determinare I tanti problemi che affliggono il borgo, si ricordano dei suoi malanni e hanno l’ardire di venire qui a suggerire soluzione agli errori da loro stessi commessi. Dove erano questi aristocratici della politica quando tutte le attività commerciali e I vari servizi attivati chiudevano o venivano trasferiti altrove? Dove erano quando si raddoppiavano le scale mobili mentre si era già deciso di costruire il nuovo municipio in via Rossini?

Tutte politiche fallimentari in grado di generare incompiute e degrado. Mi riferisco a Palazzo Basile. Lo hanno riportato in vita e poi lo hanno abbandonato, esposto a continui saccheggi, furti e vandalisimi vari. Per fortuna noi stiamo pensando anche a Palazzo Basile. E anche qui porteremo a termine un’operazione virtuosa.

Abbiamo molte idee, ma abbiamo pure coscienza che certe incompiute non possono restare tali e ci siamo assunti la responsabilità rimediare ai loro sbagli.

E adesso, chi ha abbandonato per anni il centro storico, si permette di lanciare sfide.

Ma la sfida c’è già stata e l’esito è stato sancito dal voto degli elettori che hanno scelto Marcello Manna come sindaco di Rende. E tale dato risulta ancora più evidente e significativo nel centro storico, dove I cittadini hanno inteso punire l’azione politico-amministrativa portata avanti dalle precedenti amministrazioni degli ultimi venti anni. Nessuno ha mai inteso mettere in discussione quanto di buono è stato realizzato nel passato, però di passato si tratta.

Oggi è una nuova storia e la stiamo scrivendo noi. Qualcuno, forse, dovrebbe farsene una ragione. Le elezioni sono finite da un pezzo”.

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