Rende, canalizzazioni e nuove rete fognanti per combattere gli allagamenti. Inversione di rotta nel settore Manutenzione

rende_lavori_settore_manutenzione_2016RENDE (COSENZA) – Nuove canalizzazioni e rifacimento della rete fognante. Sono solo alcuni dei lavori di manutenzione portati avanti dall’amministrazione comunale di Rende negli ultimi tre mesi, soprattutto per arginare un problema annoso per tutto il territorio di Rende, quello dei continui allagamenti.

“Si tratta – afferma l’assessore ai Lavori Pubblici, Pia Santelli – di interventi mirati, con i quali abbiamo risolto alcune criticità storiche a cui nessuno aveva messo mano. Oltra ai benefici diretti per gli abitanti del nostro territorio, è il caso di sottolineare il risparmio per le casse comunali in quanto si è drasticamente depotenziato il ricorso a ditte private che forniscono il servizio di autospurgo”.

Nuove opere di canalizzazione sono state effettuate in via Savinio, via Volta, via Mattia Preti, via Torricelli, via Maiorana.

Una tratto di rete fognante è stato costruito nelle località Santa Rosa, Malvitani e a Rende centro (nel perimetro della zona nota come Arco di Costantinopoli). I continui allagamenti nel la zona industriale di contrada Lecco con sversamento delle acque nel collettore Valle Crati è stato risolto con il ripristino di un tratto del canale di scolo.

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“Altra criticità – continua Pia Santelli – che abbiamo aggredito è stata la pulizia dei torrenti e il taglio degli alberi pericolanti. Non molto tempo fa una insolita perturbazione che ha portato pioggia per alcuni giorni e vento forte ha lasciato sul terreno molti alberi e creato molti danni con evidenti pericoli per la popolazione. Abbiamo, invece, messo in atto un’attenta attività di prevenzione per ridurre al minimo l’impatto di perturbazioni di questa forza, che ormai interessano anche il nostro territorio. C’è ancora molto da fare ma siamo sulla strada giusta”.

“Abbiamo lanciato – sottolinea l’assessore ai Lavori Pubblici – un segnale deciso. Non abbandoneremo, come fatto in passato, le nostre contrade, anche quelle periferiche. Non possiamo nascondere una evidente capacità di spesa molto ridotta da parte dell’Ente. Questo non ci consente di potere operare, anche nel settore manutentivo, come vorremmo. Ma il nostro impegno non manca e i risultati sono visibili e ben documentati”.

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