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La mostra dei futuristi calabresi si arricchisce di cinque bozzetti di Boccioni

imageRENDE (COSENZA) – Rende è l’unica città della Calabria a celebrare il centenario della morte di Umberto Boccioni, artista calabrese che fu uno dei maggiori esponenti del Futurismo. Al Museo del Presente arrivano cinque bozzetti provenienti dalla collezione privata della famiglia Bilotti.

Opere di inestimabile valore patrimoniale, sociale e culturale, che sono state acquisite dall’amministrazione comunale di Rende. Un altro significativo risultato, dunque, nell’ambito dell’importante operazione culturale portata avanti con determinazione dall’assessorato alla cultura, guidato dall’assessore Vittorio Toscano. Si arricchisce così la mostra “Futuristi Calabresi”, una collezione unica e straordinaria con opere di Antonio Marasco, Enzo Benedetto, Michele Berardelli, Armiro Yaria, Leonida Repaci, Geppo Tedesco, Lina Passalacqua, Silvio Lo Celso, importanti esponenti calabresi del movimento fondato da Marinetti. Adesso sarà possibile ammirare anche i 5 bozzetti che Boccioni realizzò nei primi anni del ‘900. Tra i disegni donati da Bilotti spicca uno “Studio per risata”, del 1911. Si tratta del bozzetto preparatorio de “La risata”, uno dei quadri più noti di Boccioni, conservato al Museum of Modern Art di New York, con il quale l’artista ha espresso la sensazione dell’irrefrenabile propagarsi nello spazio dell’ilarità di una risata femminile, il cui effetto si ripercuote sugli oggetti e sulle figure circostanti.

Le opere di Boccioni saranno presentate, il 14 dicembre, nel corso della “Serata Futurista” al Museo del Presente, organizzata dall’associazione Hdemy BB, coordinata da Rita Cagliuso e a cura di Gianluca Covelli. Saranno inoltre presentati quattro disegni di Angelo Savelli (1911-1995), che molti considerano il più importante artista calabrese del 900, opere che, insieme ai bozzetti di Boccioni, andranno ad arricchire a mostra “Futuristi Calabresi”, frutto della donazione di Roberto Bilotti. Un evento unico non solo nel panorama regionale, ma anche nazionale, frutto di un lavoro di squadra che ha coinvolto esperti del settore. Il progetto scientifico è del prof. Vittorio Cappelli, docente di storia contemporanea all’Unical, mentre il curatore della mostra è il critico d’arte Ganluca Covelli.

Una rassegna che rappresenta il punto di partenza di un percorso che mira alla creazione nella città di Rende di una collezione museale permanente. “La mostra – ha sottolineato il mecenate Roberto Bilotti è un omaggio a Boccioni nel centenario della sua morte ma è anche un modo per la Calabria di riappropriarsi delle opere di artisti calabresi che hanno contribuito alla nascita e alla diffusione del futurismo a livello nazionale e internazionale. Eccellenze che vanno riscoperte e valorizzate. A Rende, grazie alla proficua collaborazione avviata circa due anni fa con l’assessore alla cultura Toscano, stiamo realizzando un progetto condiviso per fare in modo che attraverso l’arte si possa contribuire alla crescita culturale e sociale della collettività. Nel Futurismo la Calabria è stata protagonista. Per questo abbiamo voluto offrire ai calabresi una collezione futuristica unica che rievoca e celebra la partecipazione della Calabria a una stagione artistica irripetibile . Un modo per ribadire il ruolo della cultura e dell’arte per il rinnovamento della società”.

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