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Furto alla scuola di Santo Stefano, sottratti due computer. Il Comune ripristini sistemi di allarme

RENDE (COSENZA) – Non trovano pace le scuole di Rende. Dopo i furti che hanno interessato prima delle vacanze natalizie, le scuole della città, tra cui quelle di Arcavacata e di Castiglione, tornano a colpire i ladri.

Questa notte è stata forzata la porta del plesso di Santo Stefano appartenente all’Istituto Comprensivo “G.Falcone” Quattromiglia di Rende; i ladri pare che abbiano, da primi rilievi, portato via due computer, uno dai locali della Primaria e uno da quelli della Scuola Media: entrambi erano utilizzati per il funzionamenti delle LIM, le lavagne multimediali. Inoltre pare abbiano “visitato” anche i locali della scuola di Arcavacata, ma per il momento non si è a conoscenza di altre sottrazioni di materiale.

Con i due di stamattina, salgono nel totale a 42 i computer sottratti alle scuole cittadine. Grande amarezza tra genitori, insegnanti e soprattutto tra i bambini. Non solo il gesto è inaccettabile, ma è ancora più vile per il fatto che questo materiale viene sottratto a dei bambini che si preparano ad affrontare il futuro e a riscattare, con lo studio e la conoscenza, questi territori purtroppo teatro di eventi ormai all’ordine del giorno.

La dirigente Franca Lucia Perri con i suoi collaboratori ha “costruito” con grande tenacia, “mollica su mollica”, come più volte ha dichiarato, l’apprezzato corredo scolastico in dotazione ai bambini dell’Istituto Comprensivo; cercando di fornire supporti tecnologici e multimediali al passo con i tempi e soprattutto distribuirli sia pure con fatica, a tutti i plessi. Ci chiediamo come sia possibile da parte dei nostri amministratori continuare a trascurare questo fenomeno. Le strutture delle scuole cittadine spesso trascurate dal Comune, sono sotto gli occhi di tutti, spesso fatiscenti e prive delle più elementari norme di sicurezza, ma non debbono essere per questo lasciate in balìa di adulti senza scrupoli che sottraggono come in questo caso i computer ai loro stessi bambini.

Ci auguriamo che al più presto il sindaco Marcello Manna, con l’ufficio preposto alla Pubblica Istruzione, si faccia carico veramente di questo “flagello furti” e concretizzi la promessa di ripristinare i sistemi di allarme i cui impianti sono già predisposti presso le nostre scuole e che per incuria e trascuratezza, nel tempo, sono stati posti in disuso.

Sarebbe un piccolo primo passo verso un tentativo di dissuadere da questi furti. Questo degrado è ormai intollerabile.

Luisa Loredana Vercillo

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