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A Rende, “Fior da Fiore”, il liceo “Gioacchino da Fiore” si racconta: un anno di grandi iniziative

RENDE (COSENZA) – “Siamo giovani diamo fuoco al mondo possiamo bruciare più luminosi del sole…” Le note di “We are young” di Fun, si alzano mentre il sipario si apre, la voce di Gaia De Salvo accende il palcoscenico e la platea si scalda. Che bella questa gioventù che canta, tanti puntini luminosi sono le torce degli smartphone agitati nel buio. “Diamo fuoco al mondo…” le parole in inglese sono familiari a questi giovani 2.0:  l’amore per la musica, le arti, la letteratura, le lingue qualche volte ci sembrano lontani dai nostri ragazzi, ma abbiamo torto. Ce ne dà prova la mattinata appena trascorsa. Da settembre a giugno, il liceo si racconta: un anno di grandi iniziative.

Questa mattina al Cine-teatro Garden di Rende è andato in scena “Fior da Fiore”, perché “ognuno di voi, dei miei studenti, è un fiore del Gioacchino da Fiore” ha esordito la Preside, Eleonora Saia, nell’introdurre nove mesi di lavoro, intensi ma fruttuosi, degli studenti del liceo classico cittadino. Sul palco accanto alla Preside dell’Istituto, l’avv. Marcello Manna, sindaco di Rende, l’assessore alla Cultura, Marta Petrusewicz, Maria Francesca Corigliano, assessore regionale Pubblica Istruzione, Mario Bartucci Vice Presidente Provincia di Cosenza, Marina Pasqua assessore comunale alle Pari Opportunità, Pasqualino Pandullo Vice caporedattore Rai, Tiziana Aceto, Redattore de il Quotidiano, Massimiliano Aiello startup college.

Tutti i validi ed impegnati, rappresentanti delle Istituzioni, hanno messo in evidenza il grosso impegno della scuola calabrese, in particolare del Liceo G. da Fiore che arricchendo l’offerta formativa con iniziativ e ed attività in collaborazione con altre agenzie educative, associazioni ed enti territoriali, valorizza questi giovani volenterosi e brillanti e apre ad una sempre maggiore collaborazione con le famiglie degli alunni. Con il territorio e l’interazione, in particolare con il Comune, sono stati condivisi gli obiettivi della formazione; i ragazzi non solo hanno potuto implementare così la loro crescita culturale ma attraverso il contatto con le diverse realtà e dimensioni educative si sono confrontati con i valori e le responsabilità fondanti la società civile e il vivere comune, nel rispetto delle regole e dell’impegno, anche sociale.

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Gli studenti attraverso la messa in onda di video supportati da frizzanti colonne sonore e sketch mai banali, hanno illustrato il percorso compiuto attraverso le attività della didattica laboratoriale che ha sollecitato la loro progettualità e consolidato competenze e abilità in particolare delle classi del biennio ( laboratori di greco, latino, matematica…) e delle quarte e quinte occupatesi del “pensiero delle immagini nel mondo contemporaneo” e della “libertà e necessità”. Per l’alternanza scuola lavoro i ragazzi delle terze si sono incontrati con l’educazione alla cittadinanza, affrontando le tematiche inerenti lo Stato e il suo funzionamento, soprattutto nell’espressione degli enti locali e attraverso la lectio magistralis del Professor Luca Parisoli con “La cittadinanza e la dimensione culturale”.  Non sono mancate nel mese di febbraio per esempio strette collaborazioni fattive per la cittadinanza attiva con il sindaco Manna ed il Comune, per la vita e la cura del territorio (anche con una speciale riunione della Giunta presso l’edifico scolastico)  e i progetti di start up simulando la creazione di un’azienda con l’ausilio di esperti di marketing.

Ed ancora sono state illustrate le attività di orientamento all’Unical, l’allestimento della biblioteca scolastica con il contributo prezioso della professoressa Arcuri, ed anche l’impegno nel sociale con il banco alimentare, verso la ricerca, con la campagna Airc a favore in particolare dei bambini ed il supporto alle vittime del bullismo. A proposito del bullismo, suggestiva l’atmosfera creatasi con l’intensa interpretazione della studentessa della terza C, Myriam Peluso: emozioni e brividi per il monologo dell’attrice Paola Cortellesi, conclusosi con una meritatissima standing ovation di tutti i presenti.

Da segnalare i laboratori creativi, musicali e cinematografici, la partecipazione presso Villa Rendano in occasione del festival dell’editoria e giornalismo, la presenza del liceo Rendese alla lectio con il costituzionalista Gustavo Zagrelbesky e con il sociologo, Michelangelo Tagliaferri. In campo matematico- fisico, giuridico- economico e bio- medico seguitissime le certificazioni PET e FCE. Non sono mancate la partecipazione ed i successi nei concorsi nazionali come le olimpiadi di matematica e quelli in campo sportivo come la pallavolo o il tennis, concorsi sull’ambiente e territorio e progetti che invece hanno sensibilizzato sul tema dell’alimentazione e della ludopatia. Davide Cribari, rappresentante d’Istituto è stato premiato per un monologo avente per tema il giocatore e la sua coscienza.

Dobbiamo ricordare che il liceo rendese ha sede anche a Torano dove gli studenti hanno preso parte anch’essi all’alternanza scuola lavoro per le classi terze e attività laboratoriali per le classi quarte e quinte.

Altre iniziative che per ragioni di spazio non possiamo riportare hanno contraddistinto questo cammino scolastico conclusosi nelle gite di istruzione a Siracusa, Vienna, Milano e Torino. A Torino nella storica sede Rai, come abbiamo già avuto modo di parlarne sulle nostre pagine, il “Gioacchino da Fiore” ha rappresentato la Calabria (selezionato tra 14 scuole del territorio nazionale per Rai Porte Aperte) con il progetto “Giornalisti sul web”.

“A settembre le porte della scuola si chiuderanno per voi, ed inizierà un percorso autonomo verso il vostro personale progetto di crescita umana e culturale…” “Noi vi vorremo sempre bene, il Gioacchino da Fiore vi chiede di spiccare il volo verso la vita…”, molti giovani uomini e giovani donne sono in lacrime; la professoressa Eleonora Saia chiude così l’intensa mattinata, con un omaggio alle classi del 5 anno in uscita dalla scuola. Un omaggio che si è concretizzato in parole di ringraziamento per gli anni passati insieme: i sorrisi e le preoccupazioni, gli abbracci e le sconfitte, la crescita culturale ed interiore di questi giovani spronati dalla dirigente ad essere adulti consapevoli e responsabili, ma anche creativi e propositivi. Un lungo applauso saluta tutti, una promessa di ritrovarsi a settembre per alcuni; per altri di ritrovarsi lungo le strade della vita. Termina tra la commozione mista a sospiri di gioia e malinconia, l’anno scolastico: gli studenti ci hanno emozionato e sorpreso, commosso ed entusiasmato.

Belle notizie dunque; studenti immersi in una realtà scolastica calabrese che ha dato la prova più di una volta di essere “l’eccellenza tra le eccellenze scolastiche della nostra Regione”, dove non solo hanno acquisito competenze, ma hanno avuto modo di crescere sotto il profilo umano: nel confronto, nel dialogo nell’ascolto.

Della scuola si parla male da più parti, certo ci sono limiti e perplessità intorno a questa realtà italiana,  importante è che emerga il sacro fuoco, la passione, per l’insegnamento: “insegnante” viene da “in” e “signum”, chi è in cattedra ha l’onore e il compito di lasciare il segno… E questi ragazzi rendesi ne hanno dato la dimostrazione.

Luisa Loredana Vercillo

 

 

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