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Unical protagonista anche nell’interoperabilità della futura Internet delle Cose

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ARCAVACATA DI RENDE (COSENZA) – L’Università della Calabria partecipa al progetto INTER-IoT (Interoperability of heterogeneous IoT platforms, http://www.inter-iot.eu), lanciato il primo gennaio 2016 e di durata triennale, grazie al gruppo di ricerca coordinato dal prof. Giancarlo Fortino del DIMES.

Il progetto INTER-IoT fa parte della Call ICT-30: Internet of Things and Platforms for Connected Smart Objects, nell’ambito del programma quadro Horizon 2020.

La presentazione dei progetti è avvenuta lo scorso Aprile 2015 e la loro selezione tra maggio e giugno 2015. Delle 139 proposte sottomesse, solo sette sono state ammesse al finanziamento.

L’Unical per la prima volta si trova ad aver approvato un progetto così prestigioso in una Call ICT del programma quadro H2020, il più importante a livello europeo per la ricerca di base ed applicata.

INTER-IoT fa parte anche del IoT European Platforms Initiative e sarà quindi un progetto di riferimento per tutti i futuri progetti europei H2020 su IoT.

Il coordinamento amministrativo del progetto INTER-IoT è condotto dalla Universitat Politecnica de Valencia (il coordinatore del progetto è il Prof. Palau) mentre il coordinamento tecnico-scientifico è realizzato congiuntamente tra UPV e UNICAL.

Il prof. Fortino è infatti sia lo Scientific and Technical Project Manager che il Project Coordinator Deputy. Gli altri dodici partner del consorzio provengono da Spagna, Italia, Olanda, Inghilterra, Polonia, Francia e Slovenia.

“La ricerca del progetto”, spiega Fortino, “sarà condotta nell’ambito dell’area tecnologica della IoT, una tra le più strategiche e ad alto impatto per il futuro della società, affrontando una problematica fondamentale e ambiziosa: l’interoperabilità tra sistemi IoT. In particolare”, prosegue il docente dell’Unical, “il nostro team si occuperà di progettare, implementare e testare (in pilot reali presso il porto di Valencia e l’ASL N.5 di Torino) un ambiente hardware/software aperto e innovativo con associata metodologia di integrazione per fornire interoperabilità “su base volontaristica” tra piattaforme IoT eterogenee. Proprio perché di standard e soluzioni proprietarie ce ne saranno molte nei prossimi anni e non si riuscirà quindi a convergere su uno standard unico”, conclude Fortino”, “la soluzione INTER-IoT sarà quasi certamente tra le prime (se non addirittura l’unica) a garantire interoperabilità tra soluzioni eterogenee nel prossimo futuro”.

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