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NTT DATA il colosso giapponese investe in Italia. 300 milioni di euro al campus universitario di Arcavacata

Walter Ruffinoni ARCAVACATA DI RENDE (COSENZA) – NTT Data è pronta a investire almeno 300 milioni di euro in sicurezza informatica in Italia, e più precisamente in Calabria, all’Università di Arcavacata.
Questa la notizia, per certi versi “sensazionale”, resa nota proprio in questi giorni al Forum Ambrosetti di Cernobbio direttamente dall’Amministratore Delegato del colosso Giapponese in Italia, Walter Ruffinoni (NELLA FOTO).

E’ stato lo stesso Ruffinoni a precisare la portata e i dettagli operativi dell’investimento in Calabria, che farà dell’Università di Arcavacata uno dei tre grandi laboratori sperimentali di R&D di NTT Data dislocati nel mondo, insieme a Tokyo e alla Silicon Valley.

“L’Italia- ha esordito Walter Ruffinoni- con i suoi 6.000 dipendenti, ha un fatturato oggi di 250 – 300 milioni di euro, e insieme a Spagna e Cile è l’unica nazione del gruppo NTT Data che ha un quota di mercato sopra il 2% e Cosenza, insieme alle sedi di Milano, Roma, Torino, Genova, Pisa, Treviso e Napoli, rappresenta una élite tecnologica. Il Giappone ci crede molto, visto che continua a investire. Da due anni a questa parte – continua Ruffinoni – abbiamo triplicato l’organico del laboratorio arrivando a 190 membri, contiamo nel breve periodo di arrivare a 250”.

La divisione italiana, nata prima con il nome di Value Team, e poi inglobata dal colosso NTT – è stato più volte sottolineato al Forum di Cernobbio – perfettamente in linea con la vision dell’azienda giapponese, già in passato aveva messo in piedi un importante progetto di collaborazione con l’Università della Calabria al fine di attrarre e investire su giovani talenti.

Nel 2011 però è la svolta, con l’arrivo di ingenti investimenti da 200 milioni di euro le attività del laboratorio e le sinergie con l’Unical si sono intensificate al punto di creare corsi, per specifici indirizzi di laurea, adatti alle esigenze del centro di ricerca.

Walter Ruffinoni è ancora più analitico: “Ciò che ha colpito maggiormente i giapponesi è il mix ottimale tra costo, qualità e creatività. Per dire pesiamo più dell’India, dopo pure lavorano 13.000 dipendenti, in termini di costi, ma la qualità espressa dal lavoro effettuato ha colpito molto positivamente Tokyo. L’Italia, ma di fatto il team di Cosenza, negli ultimi quattro anni ha vinto il premio per l’innovazione messo in palio dalla capogruppo per le migliori idee”.

Agli economisti di tutto il mondo presenti a Cernobbio, l’ad di NTT Data Italia lancia la sua provocazione: ”la rivoluzione digitale, con le novità del cloud, dell’internet of things e a breve anche la realtà virtuale e realtà aumentata, sta investendo l’intero mondo economico, dalla strategia aziendale, dal marketing, fino alla user experience o anche alla creazione di contenuti. È proprio a seguito di questi trend che NTT Data investe in tecnologie e nella diffusione di valori come la condivisione, individuata come accelerante di un’innovazione necessaria per affrontare il presente e il futuro”.

Dimostrazione calzante di tale impegno dell’azienda, è l’evento Global Hackathon (parola composta dai vocaboli Hacker e Marathon) una competizione,messa a punto dalla società giapponese, che coinvolge tutte le divisioni sparse nel mondo del gruppo NTT al fine di far concorrere i migliori esperti informatici che, nel giro di 24 ore, si trovano ad essere impegnati nella realizzazione di un progetto ad alto contenuto tecnologico e di forte impatto innovativo, come la soluzione a problematiche interessanti per il mercato.

“Una gara – spiegano i partecipanti – ormai giunta alla sua seconda edizione e che garantisce uno stimolo alla creatività dei dipendenti, il rafforzamento e la creazione di nuove dinamiche tra colleghi, un’occasione di fuggire la quotidianità della vita aziendale in modo costruttivo per tutti i partecipanti e per l’azienda stessa. Nell’edizione del 2015 la squadra composta dai membri del laboratorio dell’Unical si è guadagnata una “menzione speciale” internazionale”.

Insomma il Campus universitario di Arcavacata da star up innovativa diventa centro di eccellenza a livello internazionale; un riconoscimento e un percorso che non possono che portare una ventata di novità e ottimismo per il futuro della Città e della Regione, ma soprattutto per l’intero Meridione.

L’esempio e la fiducia di un colosso mondiale della sicurezza informatica nei confronti del Sud Italia possono servire – osservano gli economisti – da incentivo e da “spartiacque” per altre società estere che vogliano investire nel nostro Paese.

fonte: PPN

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